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Operazione antimafia in Abruzzo. Trapiantate cosche calabresi: 36 indagati


36 gli indagati, 15 gli arresti già eseguiti.

Chieti. Operazione antimafia in Abruzzo riconducibile anche ad altre Regioni come Calabria, Campania e Lombardia.

36 persone indagate, 15 arresti già eseguiti. L’operazione è stata condotta, sin dalle prime luci dell’alba, dai carabinieri della Compagnia di Chieti coordinati dal colonnello Luciano Calabrò: 3 arresti a Milano e il resto tra Francavilla al Mare (Chieti) e Brancaleone (Reggio Calabria).

In tutto le ordinanze di misure cautelari sono 28 di cui 10 in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 9 non detentive e interdittive, a carico di abruzzesi e calabresi indagati per associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico di stupefacenti, usura ed altro.

Oltre 100 i militari dell’Arma impiegati e supportati da unità cinofile ed elicotteri. Sequestrati beni per svariati milioni di euro.

Sequestrati a Francavilla al Mare un bar sulla statale ed un maneggio. Le attività erano state acquistate al fine di far circolare soldi, poi reinvestiti nella droga e nell’usura. Gli acquisti della merce avvenivano con altre cosche calabresi da tempo stabili fuori regione ed i guadagni venivano dirottati a Brancaleone dove venivano investiti in una società immobiliare che ha realizzato immobili in Calabria per 250 milioni di euro.

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