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Scuola. Del Corvo accusato per danno erariale di 4 milioni


La difesa: “Furono i tecnici ad imporre la chiusura degli istituti”.

Presunte irregolarità contabili negli interventi alle scuole di Avezzano e Sulmona danneggiate dal sisma del 2009. Per questo motivo è stato ascoltato ieri dal pubblico ministero Antonio Del Corvo, ex Presidente della provincia de L’Aquila,  indagato insieme all’ex assessore Mauro Fattore. Secondo l’accusa, l’ente appaltante (la Provincia), a seguito del sisma del 2009, fece eseguire lavori superflui per adeguare alcuni istituti scolastici, con conseguenti spese ingenti per la collettività. La Procura della Corte dei Conti sostiene che le lezioni si sarebbero potute tenere in altri locali, invece Del Corvo avrebbe ordinato i lavori anziché optare per soluzioni alternative.

“Lavori irragionevolmente estesi” dice l’accusa, che avrebbero comportato un danno erariale di 4 milioni e 700 mila euro, imputati a Del Corvo, difeso dall’avvocato Carlo Benedetti. Il Centro, nell’edizione odierna, ha riportato le dichiarazioni dello stesso ex presidente, il quale ha sostenuto che l’Amministrazione avezzanese non rispose alla sua richiesta di ottenere locali alternativi e che i Dirigenti Scolastici chiesero di evitare i doppi turni.

«Tale nota – riferendosi al documento della Conferenza dei servizi del 30 settembre 2009, che mise di fatto fuori servizio lo scientifico di Avezzano – non poteva che sortire effetti immediati e fragorosi per le inevitabili ripercussioni sulla sicurezza degli studenti e la necessità di predisporre in via urgente ogni strumento idoneo per proteggere la popolazione scolastica e non incorrere in sanzioni penali»

Redazione ilfaro24.it

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