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27 April 2017

Bergoglio chiama, Santoro risponde

(di Arturo Grandi). Il Papa chiama, il vescovo risponde. Bergoglio, all’angelus annuncia :”Ogni parrocchia ospiti una famiglia di profughi”. Santoro risponde: “La chiesa locale dei Marsi non può tirarsi indietro. Io stesso ho deciso di ospitare una famiglia.” C’è sintonia tra il capo della chiesa e il suo tenente marsicano. Detestano l’esternazione dello status, del potere. Via gli ornamenti preziosi, le vesti vistose. Preferiscono le periferie ai centri, i luoghi poveri a quelli mondani, le carceri ai teatri, le stazioni alle fondazioni. Hanno la stessa concezione del cristianesimo, ne consigliano la medesima applicazione. Il messaggio evangelico tradotto in gesti d’amore verso il prossimo.
Un appello, quello del papa, che punta dritto al cuore della cristianità, smuove le coscienze dei credenti. Predica accoglienza. Un altro tassello di un disegno ormai chiaro: recuperare il senso dell’essere cristiano.

La strada indicata dal pontefice è chiara: meno precetti sterili, più buone azioni. Meno fondamentalismi liturgici, più fratellanza. La sfida è enorme, a tratti assume le sembianze di una rivoluzione. Ribaltare paradigmi e intaccare consuetudini consolidate. Il messaggio evangelico, secondo papa Francesco, non si esaurisce nella funzione religiosa, è al contrario solidarietà verso gli ultimi, gli indifesi. Una ‘politica’ quella di Francesco che spinge il cristiano a porsi un’unica, vera domanda: dov’è oggi Gesù? Nella confessione o dentro i barconi che quotidianamente partono dalle coste libiche? Nel segno della pace scambiato in chiesa o nelle rotte della morte del Maghreb? Nei canti domenicali o nelle spiagge turche dove si raccolgono i piccoli Aylan?
Bergoglio ha le sue risposte, che sono le stesse di Pietro Santoro. Giuseppe e Maria furono profughi, fuggivano dalle persecuzioni di Erode. Il loro credo è dunque di logica interpretazione. Aprire le porte ai rifugiati equivale ad accogliere Cristo.
Rimane solo da capire quali saranno le risposte dei soldati semplici, dei sacerdoti di paese. Cosa faranno? Accoglieranno anche loro i nuovi Yeshouah?