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23 April 2017

Comunali a Roma, cittadini aquilani a Bertolaso: “Vergognati”

Dopo la decisione del centro-destra romano di candidare l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso alle elezioni amministrative romane del 2016, alcuni comitati di cittadini aquilani si sono mossi per far sentire la propria voce e dichiarare guerra al grande protagonista delle vicende del terremoto del 2009.

«Bertolaso è imputato con l’accusa di omicidio colposo plurimo. Un uomo che, dopo il terremoto, ha utilizzato i suoi poteri per ostacolare l’autorganizzazione della popolazione, trasferendo metà degli aquilani altrove» si legge dalla lettera. I comitati 3e32, CaseMatte, Appello per L’Aquila, Link Studenti indipendenti, Unione degli studenti e Legambiente, hanno inviato insieme il messaggio diretto a Bertolaso, invitandolo a vergognarsi per quanto fatto prima e dopo l’evento sismico del 2009, in particolar modo per aver organizzato, il 31 marzo 2009, una settimana prima del sisma, “un’operazione mediatica con lo scopo di tranquillizzare la popolazione”.

A Repubblica.tv, l’ex numero 1 della Protezione Civile aveva dichiarato: “Non me ne vogliano i cittadini aquilani, ma Roma è una città terremotata” , dichiarazione che ha generato molta rabbia tra i cittadini de L’Aquila. In quanto alle accuse, Bertolaso si è difeso sostenendo che è si sente orgoglioso per quanto fatto 7 anni fa nel capoluogo abruzzese.

I comitati non ci sono andati leggeri, invitando i cittadini romani a non fidarsi di lui, in quanto avrebbe messo in atto una “devastazione del territorio, con le 19 new town. Bertolaso aveva creato un modello di Protezione civile al servizio di Berlusconi, teso a nascondere dietro la propaganda mediatica le grandi speculazioni. Dietro questi personaggi apparentemente bipartisan si nasconde la peggiore politica. Quella che da anni antepone l’interesse dei poteri economici, che distruggono e speculano sui territori, a quelli della comunità che li vive. La candidatura di Bertolaso si inserisce, a pieno titolo, in un trend di lungo e rodato corso. L’appeal bipartisan dell’ex capo della Protezione civile è indicativo di un metodo di gestione della cosa pubblica che ha assunto, negli ultimi due decenni, una portata sistematica e apparentemente incontestabile nel nostro Paese».

Redazione ilfaro24.it