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23 July 2017

Trasporti, sindacati marsicani sul piede di guerra: “Su Tua, promesse disattese da parte della Regione”

 “Facciamo il punto della     si….TUA….zione” esordiscono le organizzazioni sindacali marsicane, che vanno all’attacco perché, sostengono, le scelte dei vertici regionali penalizzano l’entroterra abruzzese.

“Diciamo che dopo la manifestazione delle Organizzazioni Sindacali nell’oramai lontano Agosto 2015, il cambiamento tanto auspicato e le promesse fatte,  sono state per lo più disattese dall’uomo al comando della Regione Abruzzo ( Luciano D’Alfonso ) e da chi per suo conto aveva la delega ai trasporti ( Camillo D’Alessandro ).

Possiamo certamente dire che la riduzione dei servizi prevista, che era pari a circa 700.000 Km/anno e che avrebbe penalizzato non poco il nostro territorio,  si è ridotta a circa 200.000 grazie all’intervento sinergico delle Organizzazioni Sindacali e dei sindaci del territorio”

Ma se proviamo a guardare oltre, troviamo il nulla di fatto” proseguono i sindacalisti, che aggiungono:

“L’allora Sottosegretario alla Presidenza della Giunta con delega ai trasporti, aveva rassicurato il territorio e gli operatori, che ci sarebbe stata certezza di risorse economiche per fare in modo che il  trasporto pubblico della zona interna Regionale finisse al collasso.

Cosi però non è stato, le disparità tuttora presenti, non hanno fatto altro che acuire la differenza tra l’Abruzzo costiero e l’entroterra, creando di fatto una Regione a due velocità o se preferite un Abruzzo di serie A ed uno di serie B”.

Tanto per dare al lettore qualche notizia, se parliamo solo delle linee a lunga percorrenza, ossia di quelle corse che collegano l’entroterra alla Capitale, stiamo ancora assistendo a distanza di un anno ad un continuo rimpallo di responsabilità, sulle modalità e soprattutto su chi debba effettuare questo tipo di servizio.

“Aggiungiamo a questo dubbio – proseguono i sindacati – che da qualcuno potrebbe essere etichettato anche come un falso problema, la oramai cronica insufficienza ed in alcuni casi inadeguatezza dell’attuale parco rotabile a disposizione. L’anno scolastico è stato chiuso in affanno, con macchine ferme giornalmente su strade e autostrade e soprattutto cittadini oramai rassegnati a quanto sta accadendo. Dopo esattamente un anno, dei tanto annunciati mezzi nuovi ( circa 10 )  ne sono arrivati appena tre ( ed usati ), eppure giorno dopo giorno si leggono denunce sulla stampa, in merito alle disavventure di passeggeri che continuano a rimanere a piedi, o che sono costretti a subire disavventure di ogni tipo, che vanno dalle infiltrazioni d’acqua all’interno degli autobus, al malfunzionamento del sistema di  climatizzazione e/o ai fumi di scarico all’interno dell’abitacolo”.

Insomma, una situazione insostenibile, che mette in mostra un “dietro le quinte” che mette a nudo l’inadeguatezza del progetto Tua. “Inoltre a questi problemi di non poco conto, con l’inizio del nuovo anno scolastico, si andranno ad aggiungere la mancanza oramai cronica del personale “Viaggiante” ed altresì la mancanza di operatori addetti alle officine ( oramai ridotte al lumicino ). Noi ci sentiamo di denunciare – concludono dai sindacati – fin da subito queste realtà oggettive,  e se l’Azienda TUA in primis e la Regione Abruzzo non invertiranno immediatamente la rotta, avendo loro, la recondita convinzione, che con il nuovo anno scolastico oramai alle porte, si riuscirà a far fronte alla rinnovata richiesta di mobilità dei cittadini dell’entroterra Regionale con l’attuale parco macchine, siamo sicuri che avranno poco di che gioire ma al contrario subiranno un brusco risveglio”.