10 anni dopo i Certificati di investimento prendono quota


Da quando sono stati introdotti in Italia dieci anni fa, i certificati di investimento sono cresciuti significativamente e rappresentano una quota crescente del patrimonio dei risparmiatori. Grazie alla alta flessibilità nell’adattarsi a nuovi sottostanti e nell’incorporare nuove strategie di investimento, consentono agli emittenti di proporre agli investitori prodotti sempre innovativi per l’ottimizzazione del portafoglio in relazione alle tendenze in atto sul mercato I certificati sono quotati in Borsa sul mercato SeDeX e sono facilmente accessibili ad ogni investitore: per gli investitori che gestiscono autonomamente i propri risparmi, il mercato degli investment certificate offre molteplici soluzioni finanziarie pensate per ogni esigenza di investimento.

I certificati sono strumenti finanziari che permettono di investire sulla variazione del prezzo di altri prodotti o strumenti finanziari”, spiegano gli esperti del Centro Studi Moneyfarm. I sottostanti possono essere di vario genere: un’azione specifica, un gruppo di azioni legate da un tema comune (per esempio energie rinnovabili, intelligenza artificiale), persino un indice. Sono definiti come derivati “cartolarizzati” ovvero frutto di una combinazione di diversi contratti finanziari (opzione) incorporati in un unico strumento e negoziabili come azioni sui mercati.

A seconda della propensione al rischio che caratterizza l’investitore, i Certificates permettono inoltre di avere diversi tipi di protezione del capitale: da quelli che non ne garantiscono la protezione, a quelli che ne garantiscono una protezione parziale o condizionata al rispetto di determinati parametri stabiliti in fase di emissione del Certificate, fino a quelli rivolti ad investitori con una bassa propensione al rischio, che ne garantiscono la totale protezione del capitale.

Nonostante la popolarità di questi prodotti, comprenderne la struttura non è sempre semplice per l’investitore. In questo contesto si inserisce la strategia di Moneyfarm, con i suoi esperti nella costruzione di strategie di investimento personalizzate di lungo termine. Negli ultimi anni i certificati sono stati collocati sempre di più da parte dell’industria del risparmio gestito. Secondo quanto riporta Wall Street Italia, nel 2020 sono stati emessi sul mercato primario circa 13 miliardi di euro di certificati, occupando un posto sempre più significativo anche in Italia.

Da prodotti di nicchia, riservati quasi esclusivamente agli operatori istituzionali, si sono notevolmente diffusi tra i risparmiatori negli ultimi anni. Permettono di poter investire somme ridotte in aree geografiche o segmenti di mercato altrimenti difficilmente accessibili ai singoli risparmiatori. Inoltre hanno un’ampia varietà di profili di rischio/rendimento. Il successo sta proprio qui: nella capacità di rispondere ad esigenze di investimento diverso.

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