5 REGOLE PER DIVENTARE ANTIPATICO SU FACEBOOK


Ovviamente non è facile gestire il proprio profilo sui social, soprattutto se di mestiere non vi occupate di Marketing o Comunicazione, e se non siete tra i più quotati influencer del web.

Tuttavia, ci sono alcuni errori che gli utenti di Facebook ripetono sistematicamente, e sono una sorta di vademecum per diventare noiosi agli occhi dei propri contatti e che nella migliore delle ipotesi ti condurranno all’isolamento, porteranno le tue foto e i tuoi post ad essere ignorati, se non addirittura nascosti sulla News Feed.

Vediamo di che si tratta:

I tag

Non c’è cosa più antipatica di quella di taggare un contatto su una nostra foto, per spingerlo a cliccare mi piace. Se il vostro contatto non è presente sulla foto, perché lo taggate? Che senso ha, inoltre, inserire nel gruppo dei cultori degli arrosticini del Gran Sasso, un vegetariano che vive in Sicilia? E per concludere, delle catene, ne vogliamo parlare?

I selfie selvaggi

Tutta la nostra ammirazione se siete fotogenici, muscolosi e avete due occhi che bucano lo schermo, ma davvero pensate che alla gente possa fregar di meno di 646 selfie a raffica in cui siete sempre nella stessa posizione, ma in cui cambiate solo maglietta o rossetto? O di quelle foto in cui c’è scritto “Zurigo” ma si vede solo la vostra faccia? O ancora del pensiero profondo che fa didascalia al vostro fondoschiena? Suvvia…

Scrivere mezze frasi allertanti

Noooo, non doveva finire così” oppure “Adesso basta!” o ancora “Sono distrutta“. Che vor’ dì? Nessuno ha la palla di vetro per capire i vostri pensieri. Le mezze frasi senza senso allerteranno le persone una volta. La seconda neanche vi leggeranno.

Fare il saccente

Sapere tutto, intervenire nei commenti di un contatto correggendo o inserendo date, fatti, nomi, mostrandovi bravo bravino, a meno che non siate dei filosofi di chiara fama, sui social non è necessario. Se ci tenete a far sapere quanto siete bravi, partecipate ai gruppi di discussione nel settore che vi compete. Senza google davanti per fare il copia e incolla, possibilmente. Lo sappiamo tutti che non siete un’enciclopedia. Non lo era neppure Einstein.

Fare il reality show

Va bene raccontare qualche dettaglio della propria vita, ma postare ogni secondo della propria esistenza, non è proprio una buona idea. Siamo felici di vedere il vostro bambino crescere, ma per cortesia, risparmiateci i pannolini del mattino, pomeriggio e sera, la prima pupù sul vasetto e il vostro nuovo abito macchiato di vomito della creatura. Stessa cosa per i piatti: a meno che non abbiate cucinato qualcosa di particolare, evitate di pubblicare la bistecca alla griglia. E’ in grado di cucinarla anche un bambino di 8 anni.

Siate ironici, spiritosi. Pubblicate contenuti nuovi, informazioni interessanti. Capiamo i vostri problemi e comprendiamo che i social siano uno sfogatoio per molti, ma vi assicuro che vedere le foto del vostro ginocchio sbucciato non è proprio piacevole, e neppure assistere alle vostre limonate passeggere.

Importante: non contattate le persone privatamente, a meno che non abbiate una qualche confidenza. Siete perdonati solo se avete una certa età e poca dimestichezza con i sistemi informativi. Per tutti gli altri c’è una x.

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