Aielli. Tutto pronto per il Rally d’Abruzzo 2016, attesi 300 partecipanti


Di Andrea Di Pietro


Dal 29 aprile al 1 maggio, si disputerà ad Aielli il Rally d’Abruzzo 2016. Si tratta di una manifestazione a carattere nazionale, che richiamerà partecipanti da tutte le parti d’Italia.


 

12718099_10206004969431986_7403863296631433139_nGrande attenzione per l’evento che richiamerà tra i 250 ai 300 iscritti, tra i quali ci saranno i più promettenti talenti Italiani per la disciplina della navigazione e che nell’enduro hanno già fatto storia, come Alessandro Botturi, Jacopo Cerutti, Vanni Cominotto , Paolo Ceci, Mirco Pavan, Luigi Martelozzo e Serena Ghione. Per iscriversi è necessario accedere alla sezione dedicata alla gara nella parte CIRTT. La manifestazione sarà il primo dei due eventi principe della stagione che assegneranno i titoli di campione italiano Raid TT. Al Rally d’Abruzzo seguirà infatti, dopo poco più di un mese, il Sardegna Rally Race mondiale, con le ultime 3 tappe aperte ai concorrenti italiani del CIRTT.

I navigati Pasquale Alfonsi e Max Mazzulli, con il supporto dello staff del Moto Club Sirente, stanno ultimando i preparativi per garantire una gara e un’organizzazione ai massimi livelli.13055599_10206179916925564_2954991231777181130_n

Il Paddock sarà ubicato nella piazza di Aielli Stazione, fino a protrarsi lungo le vie limitrofe, occupando gli spazi, che grazie all’ Amministrazione Comunale, sono stati riservati all’evento.

Il percorso di gara sarà all’altezza di una prova di Raid TT con una prima tappa in formato “marathon” senza alcuna assistenza intermedia. La seconda prevede invece due anelli di gara con ritorno al Paddock di Aielli, per l’assistenza, ed una seconda speciale di giornata nettamente più corta ma con caratteristiche che la rendono insidiosa e selettiva. Infine l’ultima tappa avrà uno sviluppo ridotto ma in prevalenza rivolto alla spettacolare e lunghissima prova speciale di oltre 100 km.

I tre giorni di gara rallystica marsicana saranno caratterizzati da sbalzi altimetrici, tratti di navigazione in campo aperto  ma anche settori “vergini”, il tutto contornato dal belvedere delle montagne marsicane.

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