Accademia Primo Levi: chiusura del primo anno e lancio del nuovo bando

Si chiude un ciclo, un altro ne inizia. Tornano le attività e la formazione politica di Accademia Primo Levi: si terrà oggi alle 16, presso la libreria Mondadori di Avezzano l’evento di lancio dell’edizione 2019/2020 di APL, contestualmente al momento di chiusura dell’edizione 2018/2019 della scuola di Alta formazione politica, saperi e transizione ecologica solidale che ha coinvolto più di 33 studenti, selezionati tra circa 50 domande di ammissione, per diversi appuntamenti di studio, riflessione e condivisione. Interverranno Giovanni Legnini, già vicepresidente del CSM; Alessandro de Angelis, vicedirettore dell’Huffington Post e Michele Fina, presidente di Accademia Primo Levi, insieme ai corsisti dell’edizione uscente.

L’obiettivo di Accademia Primo Levi è formare, a stretto contatto con i protagonisti della vita politica nazionale ed internazionale, professionisti e appassionati che si potranno trovare a “guidare un’amministrazione locale o una società di servizi pubblici, essere a capo di una sezione di partito o di un movimento politico, animare luoghi di dibattito e di approfondimento”, fino, addirittura, “a rappresentare il Paese in Parlamento”, si legge nella presentazione di APL. Per creare cittadini in grado di sostenere questa responsabilità in maniera creativa e credibile è necessario affiancare all’esperienza sul campo un significativo bagaglio di conoscenze: certamente competenze politiche tradizionali, accanto però all’attenzione per la ricerca scientifica, all’innovazione e alle sfide ambientali che questa epoca propone, fornendo i corsisti di tutte le competenze necessarie ad occuparsi della “crisi climatica ed ecologica e trasformandola in  occasione di sviluppo di una nuova economia”.

Il tutto seguendo le tracce di Primo Levi, il grande intellettuale e chimico a cui la scuola è intitolata, “eletto dalla Royal Institution il più grande scrittore di scienza di ogni tempo, chimico e intellettuale eclettico”. Questa trasversalità delle competenze proposte agli allievi si rifletterà nei docenti dell’edizione entrante, fra i quali si potranno contare parlamentari, tecnici, leader politici nazionali, personalità dell’ambiente e della cultura, giornalisti ed intellettuali.

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