AGRICOLTORI ABRUZZESI PRESENTI AGLI STATI GENERALI DEL FLOROVIVAISMO ITALIANO


COLDIRETTI, A GIARRE LA PRIMA OASI SALVA CLIMA IN CITTA’

Una delegazione di florovivaisti abruzzesi, guidata dal presidente regionale Silvano Di Primio, è stata presente a Giarre, in Sicilia, per l’iniziativa degli agricoltori della Coldiretti in occasione della Cop26 a Glasgow. Si tratta del primo summit italiano sul futuro verde delle città con gli Stati Generali del florovivaismo dedicato a “Coltiviamo bellezza per produrre salute”.

L’evento si è svolto dall’11 al 12 novembre presso il parco botanico Radicepura, un luogo simbolico in uno dei territori in cui sono più evidenti gli effetti dei cambiamenti climatici con l’alternarsi di violente alluvioni e del caldo tropicale.

Nell’occasione, Coldiretti ha mostrato un polmone verde sperimentale, primo esempio di oasi salva clima da moltiplicare nelle aree urbane italiane per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di piantare 1000 miliardi di alberi nel mondo entro il 2030.

Per mantenere l’impegno a contrastare i cambiamenti climatici bisogna intervenire in modo strutturale sugli ambienti metropolitani – afferma Coldiretti –  ripensando lo sviluppo delle città e favorendo la diffusione del verde pubblico e privato considerato che In Italia ogni abitante dispone di appena 33,8 metri quadrati di verde urbano con una situazione preoccupante per i grandi centri. Non basta rendere più verdi le città ma – evidenzia la Coldiretti – è anche necessario promuovere le essenze e le piante più adatte nel catturare i gas ad effetto serra e nel bloccare le pericolose polveri sottili responsabili dei cambiamenti climatici.

Inoltre ci sono anche – continua la Coldiretti – le piante da appartamento che sono in grado di ridurre gli inquinanti presenti nelle abitazioni, i cosiddetti VOC, composti organici volatili come benzene, toluene, etilbenzene, xilene, formaldeide che sono emessi da prodotti e materiali presenti nelle nostre case, dalle sigarette ai detergenti. L’inquinamento dell’aria negli ambienti chiusi è talmente diffuso da meritarsi anche un nome: “Sindrome dell’edificio malato”. La Coldiretti ha stilato la graduatoria delle 10 piante da appartamento, piante più adatte a vivere negli ambienti chiusi e con l’effetto migliore contro il mix di sostanze nocive, ma anche alcool, fumo di sigaretta e odori sgradevoli: dallo Spatifillo al Falangio, dalla Dracena al Ficus, dal Ficus Bengiamino all’Anturio, dall’Edera all’Areca, dalla Felce al Potos.

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