AIELLI. LA TORRE DELLE STELLE ANALIZZA IL BOLIDE LUMINOSO APPARSO SUL CENTRO – SUD ITALIA


AIELLI. Bolide entra nell’atmosfera terrestre lasciando una scia luminosa ben visibile. Il fenomeno è stato osservato e tenuto d’occhio dalla Torre delle Stelle di Aielli. Il meteorite è stato seguito fino alla sua disintegrazione avvenuta al contatto con l’atmosfera. Il responsabile della struttura astronomica, Arcangelo Mimmino Ciccarelli, si è subito messo in contatto con altri centri privati sparsi tra Puglia, Campania e Basilicata, con i quali ha iniziato ad incrociare i dati, per individuare la traiettoria precisa del bolide e capire dove eventualmente, qualche frammento possa essere caduto sulla terra. “Dalla  Torre delle Stelle, ad Aielli (AQ), 3 minuti fa, un grosso bolide dal colore verde con scia persistente, ha attraversato Pegaso scendendo fino all’orizzonte in direzione Est Nord Est”, ha fatto sapere l’ingegner Ciccarelli.  “La Torre delle Stelle è il luogo da cui ho osservato il fenomeno. Sono in contatto con altri astrofili sparsi fra Cilento e Salento per tentare una Triangolazione e definire la traiettoria di ingresso nell’atmosfera”. L’osservatorio di Aielli, già conosciuto dai moltissimi amanti dello studio delle stelle e visitato ogni anno da scolaresche e molti turisti, ha un a funzione non solo didattica o dimostrativa, ma è un vero e proprio centro di ricerca con personale qualificato. Nella struttura si sta realizzando un sistema di monitoraggio del cielo automatizzato. In parole povere, al calare del sole, un computer attiverà vari punti di osservazione che rimarranno in funzione per tutta la notte. In caso di eventi stellari, come quello verificatosi ieri, il computer immagazzinerà i dati che verranno studiati all’indomani dal personale tecnico. Lo scopo è quello di avere dei dati oggettivi, attraverso i quali poter studiare e seguire i tanti fenomeni che ogni notte si verificano nel cielo.

“Un frammento di meteorite rappresenta una vera e propria enciclopedia sulla storia dell’universo”, aggiunge Mimmino Ciccarelli, “ parliamo di materiale risalente a miliardi di anni fa,  la storia in pratica della nascita dell’universo”.

 

Foto di Vincenzo Cerasani

 

 

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