Anche in Abruzzo l’edilizia entra nel terzo millennio 


 

Ricostruire. È questa la parola chiave in Abruzzo, dopo la serie di catastrofi naturali che hanno colpito la regione negli ultimi anni e i successivi investimenti stanziati dal Governo per cerca di avviare gli interventi strutturali di cui il territorio necessita. Nuovo stanziamento per l’Abruzzo. È di questi giorni la notizia di una nuova delibera del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), che ha confermato l’impegno finanziario dello Stato per la ricostruzione e il rilancio dei territori abruzzesi colpiti dal sisma del 2009. Come si legge nel documento, infatti, sono stati assegnati 800 milioni di euro che serviranno a proseguire i lavori di ricostruzione degli immobili privati, la maggior parte dei quali (667,51 milioni di euro) destinati a L’Aquila, mentre gli altri divisi tra i comuni del cratere (149,64 milioni) e quelli invece fuori dal cratere (i restanti 47,98 milioni). Come va la ricostruzione. Solo nelle settimane precedenti, invece, era stato presentato al Senato l’ultimo aggiornamento del Rapporto annuale sulla Ricostruzione, il documento in cui sono raccolti e monitorati gli interventi su L’Aquila e il cratere, definiti ” il più grande cantiere d’Europa“: i dati infatti confermano che sono attivi 1989 cantieri privati aperti, mentre 56 risultano in allestimento e oltre 7.600 sono infine già conclusi. Ancora sfollamenti a Teramo. Non tutte le notizie sono però positive: se qualcosa si sta muovendo sul versante degli interventi legati al sisma del 2009 (e cioè di oltre otto anni fa), è ancora critica la situazione per chi ha subito i danni dell’ultimo terremoto. In particolare, ancora in questi giorni di luglio 91 famiglie teramane hanno ricevuto l’ordinanza di sgombero a causa dei danni provocati alle loro abitazioni, portando così il totale degli “sfollati” a circa 5 mila persone. L’edilizia nel terzo millennio. Un supporto per superare questa condizione potrebbe arrivare proprio dai cantieri per la messa in sicurezza delle zone terremotate, che dovrebbero consentire di ristabilire una situazione di vivibilità accettabile per gli abitanti del territorio abruzzese. Soprattutto perché anche in questa regione d’Italia l’edilizia può entrare nel terzo millennio, utilizzando strumenti innovativi e tecnologici per ottimizzare ed efficientare gli interventiGli strumenti per i cantieri. Proprio dall’Abruzzo, poi, arriva anche un altro esempio di innovazione: l’azienda Giffi Noleggi, originaria di Avezzano, è riuscita a conquistarsi un ruolo di rilievo a livello nazionale nei servizi sul Web a sostegno delle imprese edili, offrendo ad esempio il noleggio piattaforme aeree a Teramo o di qualsiasi mezzo professionale sul territorio regionale e non solo.

La scuola sostenibile. Anche la nuova “Alfredo Quaranta”, che da settembre aprirà le sue porte ai bambini di Crognaleto, una delle aree colpite dal terremoto del 24 agosto 2016, rappresenta un passo verso la modernità: il complesso che sorge nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso è infatti stato costruito seguendo gli ultimi dettami dell’edilizia sostenibile, integrandosi nel territorio circostante.

Il supporto di Ikea per l’Abruzzo. Realizzato con il supporto del colosso svedese Ikea, la scuola è catalogata con classe energetica A4 e si rivela una struttura a energia quasi zero, capace di ridurre i costi e con un consumo molto basso sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo. Tra le altre caratteristiche “uniche” ci sono il legno lamellare come materiale da costruzione e le grandi vetrate, che offrono più luce naturale agli studenti, che possono beneficiare anche della spettacolare vista sul Parco, patrimonio naturalistico d’Italia.

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