AVEZZANO. EDILIZIA, SPUNTANO CANTIERI A RAFFICA CON L’ECOSISMABONUS


Presutti: la misura varata dal governo ha rimesso in moto l’economia

    Sfiora quota mille il numero delle pratiche edilizie istruite al settore urbanistica, con l’aggiunta di 848 richieste di accesso agli atti. Gli incentivi dello Stato legati al mattone, o meglio all’ecosisma bonus, stanno dando una poderosa spinta all’apertura di nuovi cantieri in città, dove si registra un fiorire di gru e recinzioni di palazzi o case singole. “La scommessa del sindaco, Gianni Di Pangrazio, di potenziare subito il settore urbanistico per velocizzare le procedure tecniche per il rilascio delle autorizzazioni”, afferma il presidente della commissione, Gianluca Presutti, “si è rivelata più che giusta. Nel giro di pochi mesi, nonostante le restrizioni per l’emergenza sanitaria, gli addetti del settore sono stati sommersi di istanze di autorizzazioni, comunicazioni di inizio attività e richieste di accesso agli atti: per la città è l’inizio della ripartenza, poiché, è notorio, il mattone è un formidabile traino dell’economia e dell’occupazione, indotto compreso”.

   Fino al 13 dicembre le Scia (segnalazione certificata di inizio attività) hanno raggiunto quota 481 (erano 289 nel 2020); le Cila (comunicazione di inizio lavori asseverata) fino al 3 dicembre 270 (197 nel 2020); mentre per l’ultima nata del settore, la Cilas (si tratta della Cila semplificata richiesta per gli interventi con l’ecobonus 110 e il sismabonus 110 in vigore dal 5 agosto) le domande fino al 13 dicembre sono state 82. Un vero e proprio exploit, con l’aggiunta delle richieste di accesso agli atti: 848 fino a novembre (515 nel 2020) che lasciano ipotizzare nuovi cantieri. Chiudono il ciclo delle attività svolte dal settore urbanistico il rilascio di 361 Cdu che nel 2020 erano 202 (certificato di destinazione urbanistica). Le richieste, comunque, molte ancora da evadere per la grande mole di richieste, sono in costante crescita.

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