Avezzano in Serie D: cosa sapere sulla categoria


Il sogno dell’Avezzano, attualmente militante nel campionato di Serie D, resta sempre lo stesso: raggiungere la Serie C, terza divisione del campionato di calcio italiano, che anche quest’anno, secondo le scommesse piazzabili sullo sport, sarà combattuta fino alla fine in ogni suo girone. Come funziona, però, il campionato di Serie D in tutte le sue sfaccettature? Scopriamolo insieme. La Serie D conta 9 gironi, che vengono formati sulla base di un criterio geografico. Nei gruppi sono presenti tutte le squadre partecipanti. Alle varie edizioni andate in scena a partire dalla stagione 1948-1949, hanno partecipato un numero di squadre variabile da un minimo di 108 ad un massimo di 236. Tutte le 20 regioni italiane sono state rappresentate in Serie D da almeno una società, con l’aggiunta del club estero di San Marino.

Dalla stagione 2011-22, in caso di situazioni di pari punteggio in graduatoria, viene preferita la classifica avulsa, mentre lo spareggio viene chiamato in causa solamente in caso di ex-aequo in prima posizione, così come vale per la Serie A a partire proprio da quest’anno. La gara in questione, ovviamente, si giocherebbe in campo neutro per non favorire nessuna delle due squadre. Nel caso in cui a chiudere a pari punti al primo posto le squadre dovessero essere 3 o più, si calcolerebbero gli scontri diretti per decidere quale sarebbe il match finale. Tutte coloro che chiudono il proprio girone al primo posto sono ufficialmente qualificate in Serie C, inoltre accedono allo Scudetto di Serie D che vale il titolo di Campione d’Italia della Lega Nazionale Dilettanti. Tutte le squadre che, invece, chiudono la loro stagione tra il secondo e il quinto posto, saranno chiamate a partecipare ai playoff. Chi vince i playoff affronta le finaliste e una semifinalista della Coppa Italia Serie D.

Tornando allo Scudetto di Serie D, vinto lo scorso anno dalla Recanatese, le 9 squadre qualificate vengono suddivise in 3 gironi da 3 rose ciascuno. In questi gironi si disputeranno due incontri, uno in casa e uno in trasferta. Alla fine, le 3 vincenti dei gironi accedono alle semifinali, match secchi così come è una gara secca la gara finale. Nel caso in cui alla fine dei 90 minuti il risultato dovesse essere ancora in parità, non si svolgerebbero i tempi supplementari, bensì direttamente i calci di rigore. Per quanto concerne i playoff, invece, ogni singolo turno viene affrontato in una gara secca. Mentre la seconda e la terza sono già qualificate di diritto, nell’ordine, alla finale e alla semifinale, la quarta e la quinta si dovranno affrontare nello scontro preliminare.

La squadra meglio piazzata in campionato, oltre ad avere dalla sua il proprio campo, ha la possibilità di passare il turno senza passare dai supplementari o dai calci di rigore. Per ogni girone, inoltre, sono previste ben quattro retrocessioni nel campionato di Eccellenza. Mentre le ultime 2 scendono in via diretta, le altre due sono quelle che sprecano l’opportunità di passare il play-out tra le squadre classificate dalla terzultima alla sestultima posizione. Pure in questa circostanza sono previsti i rigori e in caso di pareggio al 120esimo minuto di gioco s’impone la formazione che ha ottenuto un miglior piazzamento nella stagione.



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