Avezzano. Tari ridotta alle attività rimaste chiuse per l’emergenza Covid


            Il 23, in consiglio comunale, la decisione finale: sconti dal 10 al 40%

   Tari ridotta dal 10 al 40% per l’anno 2021 alle attività commerciali e artigianali costrette a chiudere durante le fasi di emergenza pandemica: adeguato il regolamento comunale in tempi record (il limite è il 30 giugno), un passaggio chiave per accedere ai fondi statali del sostegni bis, 297 mila euro, l’amministrazione Di Pangrazio si appresta a concretizzare l’operazione in consiglio comunale: il punto sarà all’ordine del giorno dell’assise civica in agenda il 23 giugno.

    “Con questa misura governativa”, afferma l’assessore al bilancio, Loreta Ruscio, “l’amministrazione potrà ampliare il sostegno iniziale, assicurato con fondi propri, alle attività commerciali abbattendo la quota variabile della tariffa (fra il 10 e il 40%) per l’intero anno 2021, anziché limitatamente ai periodi di chiusura forzata delle attività. Le agevolazioni, rispetto a quelle previste in origine, saranno applicate d’ufficio (in base ai codici Ateco) alle utenze non domestiche aventi diritto. L’abbattimento delle tasse e il sostegno alla ripresa  con la messa a disposizione di 350 mila euro per iniziative pro-rilancio delle attività, dimostrano l’impegno concreto e fattivo dell’amministrazione Di Pangrazio verso il tessuto socioeconomico e le famiglie”. Sul versante Tari l’Ente lascia la porta aperta a valutare eventuali istanze di commercianti che ritengano di rientrare nelle categorie ammesse ai benefici: in questo caso, però, dovranno presentare la domanda.

    Nelle bollette in arrivo a settembre, previa approvazione in consiglio comunale, che appare scontata, quindi, l’amministrazione darà un nuovo segnale di vicinanza alle difficoltà economiche di famiglie e operatori del commercio: a marzo, infatti, stavolta con fondi di bilancio propri, il Comune ha teso la mano alle famiglie in situazione più disagiata e al tessuto imprenditoriale locale in forte sofferenza economica per l’emergenza epidemiologica.

Lo sconto massimo, il 40% della quota variabile, è previsto per: musei, biblioteche, scuole, associazioni, cinema, teatri,  campeggi, impianti sportivi, alberghi con e senza ristorante, trattorie, osterie, pub, pizzerie, ristoranti, birrerie, amburgherie, bar, pasticcerie, night club e discoteche.

                                                                                           L’Ufficio stampa

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