BARUFFA (SINISTRA ITALIANA) CONDIVIDE LA BATTAGLIA DEL SINDACO DI NATALE E PROPONE UN SIT IN AL CASELLO AUTOSTRADALE


AIELLI. VITTORIANO BARUFFA DEL CIRCOLO DI SINISTRA ITALIANA CELANO E MOVIMENTO 30 APRILE 1950 CONDIVIDE LA BATTAGLIA CONTRO L’AUMENTO DEL PEDAGGIO AUTOSTRADALE E INVITA DI NATALE AD ORGANIZZARE UN SIT IN PACIFICO AL CASELLO AUTOSTRADALE AIELLI – CELANO
“Signor sindaco Enzo Di Natale buona sera, volevo farle ,anzi volevo farti i complimenti per la battaglia con intrapresa contro l’aumento strada dei parchi. Tante firme raccolte fino ad ‘ora ,ottime per carità come ben sa e come ha detto, questa non vuole essere una rivoluzione ,una sommossa popolare, ma solo una forma di richiesta in attesa di una risposta. Lo faranno ,certo ma con il tempo tutto si placherà e tutto questo sforzo sarà reso vano. Le rivoluzioni possono essere fatte anche senza armi, ma comunque bisogna affondare di più per far si che il popolo sia rispettato. La invito sulla scia di questa grande protesta da lei suggerita, ad organizzare un sit in nel casello Aielli – Celano, se vuole ,noi ci siamo…”
Poche righe sono bastate per far capire quanta attenzione c’è intorno all’iniziativa contro l’aumento, l’ennesimo ndr, del pedaggio sull’autostrada dei Parchi, promossa del Sindaco di Aielli Enzo Di Natale. Un presa di posizione dura, quella del primo cittadino del paese marsicano, il primo a dire no, il primo a schierarsi apertamente e senza tentennamenti, contro quello che può essere definito come un vero e proprio abuso contro gli utenti che ogni giorno, per qualsiasi motivo, devono percorrere le autostrade A 24 e A25, già con pedaggi elevati, aldilà dell’aumento. Certo in questi giorni in molti sono usciti allo scoperto, bene, meglio tardi che mai, ma ora, come dice Baruffa nel suo invito a Di Natale, bisogna andare avanti, con azioni anche clamorose, come un sit in, ovviamente sempre pacifico e nel rispetto della legge.
Qualcuno ha commentato questa iniziativa, evidenziando che quando sono le istituzioni a promuovere le petizioni la politica è morta, nulla di più sbagliato e lontano dalla realtà. Al contrario, quando le istituzioni promuovono iniziative del genere significa che la politica sta facendo il suo dovere, significa che il Sindaco o chiunque altro sta dando voce ai propri amministrati e non ai poteri forti come evidentemente qualcuno vuole o cerca di fare ancora.
Quello che lascia l’amaro in bocca invece è che vi sono altri Sindaci, ugualmente interessati da tale problematica, che ad oggi ancora non hanno detto nulla, questo si rappresenta la morte della politica.

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