Basta balle! Venite a sciare in Abruzzo e a visitare la nostra meravigliosa terra


L’Abruzzo, già martoriato dal sisma e dal maltempo, non ha bisogno di ulteriori pubblicità controproducenti. Basta ormai accendere la tv o farsi un giro sul web per accertare che si stia parlando della nostra regione alternando immagini incresciose a parole di certo non utili alla causa abruzzese.

“Valanghe, crolli, terremoto, neve, maltempo, infrastrutture pericolanti”. Ultime, in ordine cronologico, le parole di un parroco all’interno della trasmissione ‘La vita in diretta’, programma di intrattenimento pomeridiano di Rai 1.

L’invito è quello di lasciare l’Abruzzo ed andare a sciare a Brunico, dove ci sono strutture adeguate, per non ostacolare il lavoro dei soccorritori. Ci ha già pensato il vice-sindaco di Ovindoli Raffaele Siciliano a fare chiarezza, attraverso il seguente post su facebook:

“Ho assistito in diretta alla vile azione di sciacallaggio del Parroco che invita la gente ad andare a sciare al Nord. Credo che voi non vi rendiate conte che le trasmissioni di questi giorni sul generico “Abruzzo” hanno messo in ginocchio anche l’economia di tutte quelle zone di Abruzzo non interessate né da slavine, né da terremoti, né da altre carenze; eppure grazie a queste notizie, località come Ovindoli e l’Altopiano delle Rocche, Pescasseroli ed il Parco Nazionale, Roccaraso e l’Altopiano delle 5 miglia, stanno ricevendo migliaia di cancellazioni di prenotazioni, mentre è tutto tranquillo ed ottimale per chi va in vacanza. Ci mancava solo il prete sciacallo che invita tutti ad andare a sciare al Nord. Per voi un solo aggettivo: VERGOGNA”.

Insomma, l’Abruzzo non è solo #Rigopiano.

Abbiamo campi da sci frequentati da turisti di tutto il mondo, strutture tra le migliori in Europa e bellezze naturalistiche mozzafiato. Abbiamo il mare a due passi dalla montagna, fiumi, laghi e foreste. Siamo ospitali, la nostra cucina è apprezzata ovunque e, soprattutto, abbiamo bisogno che il turismo, vero motore di questa terra, non si arresti. Non abbiamo bisogno di sms solidali ma solamente di “ripartire”, più forti di prima, più orgogliosi che mai.

#ForzAbruzzo!

 

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