CAPISTRELLO. CELEBRAZIONI COMMEMORATIVE DELL’ECCIDIO DEL ’44

Il corteo a sfilare lungo il paese, accompagnato dalla riflessione collettiva, e le celebrazioni istituzionali nel luogo simbolo del grande eccidio del ’44, il Sacrario dei 33 martiri nel Piazzale Stazione. Sono i momenti cardine del programma legato ai festeggiamenti del 4 giugno. Capistrello ha reso omaggio al 76esimo anniversario della nascita della Repubblica italiana chiamando a raccolta la politica, le associazioni cittadine, gli studenti e l’intera popolazione locale.

Come sempre accade in occasione di questa importante ricorrenza, l’amministrazione non ha lasciato nulla al caso. Oltre all’esecutivo locale erano presenti il sindaco di San Vincenzo Valle Roveto, Carlo Rossi, i delegati dei comuni di Civitella Roveto, Canistro e Avezzano, il presidente di ANPI Marsica, Giovanni D’Amico, il presidente del Centro Giuridico del Cittadino, Augusto Di Bastiano, il presidente dell’associazione “Il Cammino dell’Accoglienza”, Carlo Komel, la Croce Rossa Italiana, la Pro Loco, l’Avis, il Gruppo Alpini e gli Amici dell’Emissario di Capistrello, l’Istituto Tecnico Commerciale Galileo Galilei e l’Istituto Comprensivo Collodi-Marini di Avezzano.

Le istituzioni hanno incontrato i camminatori del Cammino dell’Accoglienza, partiti questa mattina di buon’ora da Pesco Canale; poi la sfilata lungo le vie principali del comune rovetano, al passo solenne del gonfalone cittadino. Intorno alle 11 l’arrivo al Sacrario. Prima l’alzabandiera, poi gli Alpini hanno deposto la corona sul monumento simbolo della memoria storica.

Il sindaco Francesco Ciciotti ha quindi fatto gli onori di casa; dopo aver omaggiato il luogo simbolo del massacro ad opera dei soldati nazisti, ha tenuto un emozionante discorso celebrativo. Riferimenti al referendum del ’46 quale momento chiave della storia di questo Paese e allo straordinario coraggio dei quasi 13 milioni di elettori, uomini e donne, che “condannarono a morte la monarchia e i sistemi totalitari”. Poi la rievocazione dell’eccidio e del ruolo strategico, decisivo, giocato dalle famiglie capistrellane durante la risalita dell’armata tedesca. E ancora l’importanza del cammino dell’Accoglienza, soprattutto quale strumento di valorizzazione della storia di questa terra agli occhi delle nuove generazioni. Infine il riferimento alle guerre ancora attuali, in particolare a quella russo-ucraina, che inevitabilmente ci chiama tutti in causa e per la quale esprimiamo la più decisa delle condanne.

“Voglio concludere con un proposito mio e di questa amministrazione. Ci riproponiamo di amplificare l’eco di questa manifestazione. Vogliamo, magari già dall’anno prossimo, far sì che le celebrazioni legate a queste importanti ricorrenze si sviluppino in più giornate e, soprattutto, che sempre più istituti scolastici partecipino attivamente”, è quanto dichiarato a margine dell’oratoria dal primo cittadino, visibilmente commosso.

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