Capistrello, l’opposizione attacca: “Siamo tornati all’epoca delle incompiute”


“Più volte in questi anni abbiamo denunciato pubblicamente la gestione scriteriata dei lavori pubblici da parte dell’Amministrazione Ciciotti. Ormai è chiaro, siamo tornati all’epoca delle incompiute: pagheremo per anni questa mala gestione della cosa pubblica”. Inizia così la nota stampa dei Consiglieri di opposizione Francesco Piacente, Dina Bussi, Alessia Fantozzi, Anna Rita Mariani e Wilma Stati. “Sul territorio comunale giacciono da mesi cantieri per lavori che non si sa quando vedranno la fine. Caso emblematico la vergognosa situazione della zona Georgie, dove i residenti convivono da circa 6 mesi con un cantiere bloccato per il rifacimento dei marciapiedi, avviato e subito fermato per gravi problemi amministrativi. L’Amministrazione comunale non si degna di dare le opportune informazioni ai cittadini su questa incompiuta e così, da tempo immemorabile, su quei marciapiedi nessuno ha potuto più mettere i piedi. E a quanto pare non è una situazione prossima alla soluzione, tenuto conto che l’impresa appaltatrice ha instaurato un sostanzioso rapporto epistolare con l’Amministrazione, rivendicando le proprie ragioni.”

“Ma, tutto sommato, seppur grave questo non è l’unico caso. E infatti – prosegue l’opposizione – su tutti gli altri lavori pubblici si riscontrano casi simili con grave pregiudizio per le casse comunali. Basti pensare ai lavori del cimitero nuovo, dove l’impresa che ha realizzato le opere ancora non ha ottenuto il pagamento di tutte le lavorazioni realizzate. Per non parlare della vergognosa incompiuta della scuola di via Bucci dove avremmo dovuto vedere realizzata la “Casa delle associazioni” e invece assistiamo ad un’altra incompiuta, con un degrado assoluto della struttura e degli esterni. E poi l’incredibile gestione dei cantieri di messa in sicurezza della scuola media Sabin dove entro il 9 ottobre doveva essere riconsegnata la palestra mentre, invece, i lavori sono in alto mare e il contratto con la ditta appaltatrice rescisso, con un contenzioso sicuro alle porte. Se poi volessimo approfondire le vicissitudini della piazza Caduti sul lavoro, apostrofata in molti modi dai nostri compaesani, dovremmo chiedere spiegazioni puntuali, non tanto al Sindaco che ha sempre meno voce in capitolo, ma al Vice Sindaco Geltrude Scatena che ha presieduto la Giunta comunale con cui sono stati approvati i cosiddetti “lavori complementari” per la realizzazione di opere extra rispetto al progetto andato a gara. Un’operazione ambigua che ha visto uscire dalle casse comunali circa 35.000 euro affidati all’impresa con una determina postuma, emanata a lavori già realizzati”.

“Nessun assessore o tecnico si è accorto di nulla? Ma se volessimo fermarci qui – concludono i Consiglieri – nonostante tantissime altre questioni da trattare, dovremmo limitarci a dire che il quadro è assolutamente desolante. Una serie incredibile di sviste e forzature che espongono l’Ente a conseguenze che speriamo siano meno dolorose possibile per la nostra comunità”.

 

 

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