Cartongesso, come si utilizza e quanto costa questo materiale


Il cartongesso fa il suo ingresso sul territorio italiano negli anni Sessanta, anche se per tanti anni viene considerato solo ed esclusivamente una semplice alternativa. Al giorno d’oggi le cose sono totalmente cambiate e viene sfruttato, spesso e volentieri, per un gran numero di ristrutturazione e di innovative costruzioni, sia che riguardano l’edilizia pubblica che quella privata.

La vendita del cartongesso avviene rispettando delle regole ben precise. Ad esempio, il materiale si può acquistare in pannelli che sono formati da una base di gesso, che è stato ovviamente sottoposto a degli specifici trattamenti, con un rinforzo di due fogli di cartone, che hanno lo scopo di garantire maggiore protezione dal punto di vista esterno.

L’uso diffuso del cartongesso

Per chi vuole sapere il costo cartongesso al mq, è bene sottolineare prima di tutto come un pannello normale può vantare una larghezza pari a 120 centimetri, mentre elementi come la lunghezza e lo spessore possono variare notevolmente. Il livello minimo di lunghezza è pari a 2 metri, mentre si può spingere fino, al massimo, a tre metri e mezzo.

Per quanto riguarda lo spessore di un pannello di cartongesso, nella maggior parte dei casi va da 9,5 fino a 18 millimetri. Ci sono ovviamente anche delle lastre molto particolari, che presentano uno spesso minore, mentre altre sono ancora più spesse. I vari pannelli di cartongesso presentano dei prezzi che possono variare notevolmente. In ogni caso, le cifre standard si aggirano tra 25 e 45 euro al metro quadro. Si tratta, è bene sottolinearlo, di un costo che si può definire indicativo, infatti, le spese finali possono essere influenzate da un gran numero di fattori, come ad esempio il tipo di lastra, il costo della manodopera, la tipologia di finitura che è stata scelta, il livello di accessibilità che caratterizza il cantiere, il fatto che l’esecuzione sia facile o meno.

I vari tipi di cartongesso

Sul mercato possiamo trovare, come abbiamo detto in precedenza, davvero tantissime tipologie di pannelli in cartongesso. È chiaro che l’obiettivo è quello di mettere a disposizione un’offerta il più variegata possibile, in modo tale da soddisfare ogni tipo di richiesta da parte della clientela. I pannelli normali di cartongesso presentano una tipica colorazione bianca e rappresenta una soluzione perfetta sia per le operazioni di ristrutturazione che per le nuove costruzioni.

I pannelli normali di cartongesso vengono impiegati sia per realizzare delle pareti divisorie che per la creazione di contropareti, senza dimenticare lo sviluppo di velette e controsoffitti. Un’altra tipologia molto diffusa sul mercato corrisponde senz’altro al cartongesso idrofugo, che si caratterizza per essere estremamente resistente nei confronti dell’acqua e creato appositamente per sopportare benissimo anche alti livelli di umidità.

Questi pannelli di cartongesso, quindi, sono in grado di assorbire pochissimo l’acqua e sono adeguati a tutti quegli ambienti che, di loro, sono notevolmente umidi. Tali lastre hanno spesso una colorazione verde. Un altro tipo di pannelli di cartongesso sono quelli ignifughi, che vengono impiegati sia nelle costruzioni pubbliche che in quelle private. Formati da fibre di vetro, perlite e vermiculite, nella maggior parte dei casi presentano una tipica colorazione rosa.

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