CELANO, CONTATORI ACQUA. IL COMUNE VIETA L’INSTALLAZIONE SE IL CAM NON DEFINISCE LA SUA POSIZIONE DEBITORIA


Si è svolta venerdì sera l’assemblea indetta dal Comitato “A tutela di Celano – Acqua nostra” allo scopo di chiedere all’amministrazione comunale di chiarire quale sia la sua posizione rispetto alla decisione assunta dal Cam che ha deciso unilateralmente di installare i contatori dell’acqua alle utenze celanesi. Presenti all’incontro pubblico al quale hanno partecipato molti cittadini, il sindaco Settimio Santilli, il vicesindaco On. Filippo Piccone, il presidente del Consiglio Lisa Carusi, gli assessori Ezio Ciciotti, Eliana Morgante, Domenico Fidanza e i consiglieri Vincenzo Montagliani e altri.

La discussione è entrata subito nel vivo e Gianvincenzo Sforza, a nome del Comitato al quale si sono già iscritti una quarantina di persone e altre lo stanno per fare, ha snocciolato i termini della questione e ribadendo che prima di parlare di installazione dei contatori è necessario che il Cam adempia ai suoi impegni sottoscritti con il Comune per il pagamento dei 2 milioni di euro di debito che ha nei confronti dei celanesi. Evidenziate anche le incongruenze del posizionamento dei contatori sia per il costo dell’installazione, sia per le modalità operative che non tengono conto di alcuni fattori importanti che caratterizzano l’utenza celanese. Evidenziato poi anche il fatto che attualmente esiste una specifica delibera consiliare che vieta al Cam di posizionare i contatori a Celano e che a fronte della revoca di questo divieto il Cam aveva sottoscritto un accordo che prevedeva il pagamento dei 2 milioni di euro e di procedere ad un confronto con la popolazione per decidere, qualora si attuasse l’installazione dei misuratori, modalità e costi “dell’operazione contatori”: tutti i presenti hanno convenuto che il Cam non ha adempiuto a nessuno dei sui impegni.

Il comitato e i cittadini che sono intervenuti al dibattito, molto partecipato, hanno chiesto espressamente al sindaco in nome della città di intervenire ufficialmente nella vicenda e di prendere una posizione chiara e netta nei confronti di un Ente gestionale che ogni giorno di più dimostra di non rispettare la città di Celano. Il sindaco Santilli ha prima chiarito quali sono le inadempienze del Cam e poi che permanendo le stesse, il Comune da lui amministrato tornerà con chiarezza e attraverso un atto ufficiale a vietare al Cam di procedere all’installazione dei contatori. Quindi ufficialmente a Celano, il Cam violerebbe un divieto imposto dall’autorità territorialmente competente e quindi non può procedere a posizionare i contatori fino alla revoca della predetta delibera consiliare. Ogni azione che il Cam andrebbe ad attuare per aggirare questa delibera verrà adeguatamente opposta sia dal Comune, sia dai cittadini nelle forme legali e anche attraverso un ricorso collettivo nelle sedi opportune. La diffida al Cam, firmata dal sindaco Santilli, partirà all’inizio della settimana entrante e della cosa sarà informato anche l’ATO e il Prefetto al quale, in un incontro, saranno illustrate le motivazioni per cui il sindaco e l’amministrazione celanese hanno assunto questa decisione.

“I cittadini, nel caso si presentino ai loro domicili – ha dichiarato il Sindaco- sono autorizzati, in virtù del deliberato consiliare, a rifiutare l’installazione del contatore fino a che non si definirà compiutamente l’intera vicenda”. Poi la discussione si è spostata sulla nuova legge in via di approvazione alla Camera dei Deputati che prevede, nei suoi articolati già approvati dalla Commissione Ambiente e dal Governo, il ritorno alla gestione delle reti che potrà essere fatta anche da società pubbliche-private che i Comuni potranno istituire. Questa nuova legge ribalterebbe quanto deciso dagli italiani nel referendum del 2011 e che permise la costituzioni di società pubbliche per la gestione delle risorse idriche e delle reti come è il Cam.  Anche qui, dopo l’intervento del vicesindaco Piccone che è anche deputato al parlamento e che ha garantito il suo impegno personale affinché la legge, coerentemente con le scelte del Governo che ha già espresso in commissione ambiente l’orientamento ad approvarla,  venga ratificata dalla Camera.  Piccone ha anche detto a chiare note che l’installazione dei contatori a Celano, per come programmato e per i costi a carico dell’utenza che comporterà a seguito di una tariffa esagerata, non sarà autorizzata dal Comune per quanto di competenza fino a quando il Cam non chiarirà la sua posizione nei confronti della città. Soddisfazione è stata espressa dai cittadini presenti che hanno plaudito al fatto che l’amministrazione, finalmente, trasformerà in atti concreti i suoi impegni verso un comportamento del Cam da tutti ritenuto poco rispettoso dei celanesi.

A giorni ogni decisione assunta dall’amministrazione comunale sarà comunicata al Cam e al Prefetto per ogni adempimento d’ufficio. Il Comitato invita i cittadini a partecipare in massa alle iniziative che saranno intraprese entro qualche giorno per difendere gli interessi di una collettività stanca di subire gli atteggiamenti vessatori di una società che tra qualche settimana dovrà fare i conti con una realtà normativa nuova e più consona alle esigenze dei cittadini utenti.

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