CELANO. IL SINDACO SANTILLI: FINCHÉ CI SARÒ DIFENDERÒ L’IMMAGINE DI CELANO DA CHI LA OLTRAGGIA


Archiviata dopo  anni, la vicenda della discarica San Marcello di Celano, che per alcuni era una “nuova Terra dei Fuochi”, ma i Carabinieri del NOE e la Procura hanno invece verificato, dopo indagini certosine, che in quella zona non vi è nulla di illegale, il Sindaco di Celano, rimasto in silenzio fino ad oggi, interviene pubblicamente, mettendo in guardia chiunque vuole screditare la Città.

“ Sono un semplice capriccio della politica”, ha scritto il Primo Cittadino di Celano sulla sua pagina Facebook, “con le scarpe macchiate di fango e le mani sporche di farina, ma finché ci sarò difenderò alla morte l’immagine di Celano da chi la oltraggia e mira a dipingerla per quella che non è, perché è la città: dei Santi Martiri; del beato Tommaso; del Castello Piccolomini; delle Gole; della patata IGP; della cultura; dello sport; della creatività; dello sport; della musica; del teatro; dell’associazionismo; della raccolta differenziata al 75%.  Celano è anche tanto, ma tanto altro per chi la ama veramente e ne è orgoglioso. Celano è la nostra città, la nostra identità, il nostro senso di appartenenza. E dovrebbe esserlo per tutti a prescindere”!

Con la chiusura delle indagini sulla discarica di San Marcello, si è chiusa una delle pagine più brutte della storia di Celano, dipinta, solo da alcuni soggetti, come una Città nella quale le ecomafie avevano trovato terreno fertile, cosa che, come acclarato dalla magistratura non è. Uno sfogo, quello di Santilli, che non è isolato, ma tanti e tanti cittadini hanno voluto sui social rimarcare questo fatto invitando chi, su una vicenda di questo genere ha cercato qualche minuto di gloria a chiedere quantomeno scusa ad un’intera comunità che non merita di essere descritta per quello che non è. 

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