CENTRALE UNICA DI ACQUISTO, IL M5S PROPONE DELLE MIGLIORIE ALLA LEGGE “DI NICOLA”

PETTINARI MARCOZZI: “IL TESTO, MANCAVA TRASPARENZA ED ANTI CORRUZIONE ABBIAMO PRESENTATO DEGLI EMENDAMENTI AL VAGLIO DEI COMMISSARI”
In discussione nella prima commissione Bilancio la legge Di Nicola sulla Centrale Unica di Acquisto, il M5S presenta una serie di emendamenti per migliorare la legge.
“Siamo favorevoli a questo provvedimento” spiega Domenico Pettinari e Sara Marcozzi “tanto da aver presentato un emendamento al DPEFR con il quale abbiamo proprio previsto tra le priorità della Regione la creazione della centrale unica d’acquisto. La proposta presenta però alcune criticità pertanto abbiamo presentato degli emendamenti migliorativi sotto l’aspetto della trasparenza, dell’anticorruzione e sull’ottimizzazione dei costi”.

In allegato il resoconto delle richieste del M5S nel dettaglio.
CRITICITA’ RISCONTRATE DAL M5S
“Ma il provvedimento presentato da Di Nicola” continua il consigliere 5 stelle “va migliorato per questo abbiamo presentato degli emendamenti. Non siamo infatti d’accordo né con la limitazione dell’obbligo di ricorrere per l’acquisto di beni e servizi alla centrale unica per tutti gli appalti inferiori a 150.000,00 euro. Perché questo limite rende parzialmente applicabile ed efficacie la legge considerato che per gli appalti piccoli ognuno continuerà a svolgerli per conto suo. Una limitazione” continua Pettinari “che nessuna delle altre regioni che ha già predisposto l’istituzione della centrale unica ha previsto nelle proprie leggi”.
“ In secondo luogo non condividiamo l’esigenza espressa dal Consigliere Di Nicola sulla nomina di un commissario con il compito di amministrare la centrale unica di acquisto di beni e servizi fino alla piena operatività, visto che l’ARIT società strumentale della regione dove viene istituita la centrale unica ha già un suo direttore con funzionari e dipendenti a seguito quindi non si capisce perchè questi già pagati non siano in grado di istituire la centrale unica e dobbiamo nominare un’altra persona con ulteriori costi. Non vogliamo pensare che Presidente, trattandosi di amministrare svariate centinai di milioni di euro come appalti, voglia un suo uomo di fiducia al comando”.
MIGLIROAMENTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE DA PARTE DEL M5S.
Ma oltre a queste due contestazioni il M5S ha presentato degli emendamenti per migliorare nel merito la norma.
ANTI CORRUZIONE
Tra le finalità per le quali viene istituita la centrale unica, anche quella del contrasto della corruzione negli appalti e dei possibili tentativi di condizionamento da parte della criminalità organizzata, prevista anche dalla legge nazionale. Inoltre” spiega il consigliere 5 stelle “abbiamo chiesto che nella predisposizione degli appalti presso la centrale unica sia preso a riferimento come prezzi a base d’asta dei beni e servizi non solo quelli del Consip, delegata dalla legge nazionale, ma anche quelli predisposti dall’Autorità nazionale anticorruzione, come previsto dell’articolo 9, del Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 66.
COSTI ED OTTIMIZZAZIONE SPESA
Infine” conclude “abbiamo chiesto di inserire tra i vari compiti svolti dalla centrale unica d’acquisto anche la promozione e la diffusione della conoscenza da parte delle amministrazioni aggiudicatrici di procedure e strumenti innovativi di finanziamento degli investimenti, la realizzazione di un monitoraggio dei consumi di beni e servizi e l’adeguamento degli stessi all’effettivo bisogno, anche ai fini di un coordinato e ordinato sviluppo delle capacità concorrenziali.
Ed , al fine del perseguimento dell’ottimizzazione della spesa per l’acquisto di beni e di servizi, che si favorisca la costituzione di centrali d’acquisto in collaborazione con altre regioni, anche attraverso la predisposizione di apposite convenzioni, ai sensi del comma 455, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296. Concludendo poi con la richiesta di promozione di iniziative utili al rispetto dei termini di pagamento dei corrispettivi contrattuali da parte della committenza pubblica, a tutela della regolare esecuzione dei contratti pubblici e del sistema economico”.
DIGITALIZZAZIONE E TRASPARENZA
Tra le priorità svolte dalla centrale unica ci sia anche quella di svolgere prioritariamente per il futuro tutte le procedure relative all’acquisto di beni e servizi attraverso la comunicazione digitale, con celerità e economicità, e che si faccia parte attiva nell’incentivare l’utilizzo di tali pratiche anche da parte di tutti gli altri soggetti interessati.
In nome della trasparenza l’obbligo da parte dell’Agenzia che gestisce la centrale unica della pubblica su un apposito spazio sul proprio sito internet istituzionale di tutta la documentazione adottata per l’aggiudicazione delle gare per l’acquisto di beni e servizi, oltre alla pubblicazione anche dei programmi che l’Agenzia su sollecitazione dei soggetti coinvolti.
Vogliamo anche che si predisponga annualmente su le attività che intende portare avanti per soddisfare i bisogni di beni e servizi richiesti per l’anno di riferimento, cosicché tutti i cittadini possano avere accesso alla documentazione e essere messi a conoscenza di come vengano spesi i loro soldi. Infine abbiamo previsto la creazione di un sistema in rete che consenta un dialogo continuo tra l’Agenzia, i soggetti vari come i comuni, aziende, società pubbliche, ecc.

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