Cerchio con il fiato sospeso per le condizioni di Rocco Tucceri


CERCHIO. Resta alta l’attesa per le condizioni di Rocco Tucceri, il 53enne investito mercoledì sera sulla strada Statale Tiburtina Valeria, all’altezza del bivio di Cerchio. L’uomo era appena sceso dall’autobus, proveniente da Avezzano, che lo riportava da lavoro quando, attraversando, è stato preso in pieno da una lancia Y guidata da una giovane di Pescina che andava nella direzione opposta.

Tucceri è stato subito soccorso da alcune persone che si trovavano nel bar “La Taverna”, a pochi passi dal luogo dell’incidente e le sue condizioni sono sembrate fin da subito molto serie, tanto che si è reso necessario il trasporto all’ospedale di Avezzano e poi, nella notte, il trasferimento al San Salvatore dell’Aquila.

L’uomo, il quale lavora in un’azienda che si occupa di pulizie sui mezzi di trasporto, ha riportato diversi traumi tra cui una commozione celebrale. Per questo si è reso necessario tenerlo in coma farmacologico, mentre diverse sono state le fratture riportate. Al momento c’è attesa in paese per le sue condizioni che sicuramente destano preoccupazioni.

L’incidente ha anche innescato una serie di polemiche, infatti a Cerchio da tempo i cittadini protestano per la fermata dell’autobus, sistemata su una strada a scorrimento veloce e peraltro non illuminata.

Alcuni compaesani di Tucceri hanno dichiarato a tal proposito: “Sapevamo che prima o poi qualcosa del genere sarebbe potuto accadere. E’ inconcepibile che la fermata del servizio di trasporto pubblico sia stata messa lì in una zona priva di marciapiedi, per nulla illuminata su una strada come la Tiburtina”.

Tucceri è stato investito poco dopo le 21. Sul posto sono intervenute due pattuglie dell’arma dei carabinieri, una di Trasacco con il luogotenente Croce ed una del nucleo radio mobile della compagnia di Avezzano, oltre all’ambulanza del 118 che ha trasportato l’uomo al pronto soccorso.

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