CONVEGNO AD AVEZZANO SU: “NON PIÙ SOLI, DALLA DIAGNOSI DI DEMENZA AL RECUPERO DELLA PROPRIA DIGNITÀ: IL PAZIENTE E LA FAMIGLIA AL CENTRO”

La Pro Loco di Avezzano sostiene, e promuove sempre, eventi di grande impatto sociale. Pertanto, con il Centro Studi Marsicani organizza il convegno “Non più soli, dalla diagnosi di demenza al recupero della propria dignità: Il paziente e la famiglia al centro”  che si svolgerà Mercoledì 20 novembre ore 16,00 presso la Sala riunioni del Palazzo Torlonia di Avezzano.

La finalità dell’incontro è far emergere le problematiche della malattia della demenza che coinvolge, non solo il malato, ma tutto il nucleo familiare e dare quindi l’opportunità di comprendere e conoscere gli strumenti e le modalità di comunicazione.

 La tavola rotonda “le risposte che cerchiamo”  propone un confronto aperto con il pubblico”  con il Prof. Giovambattista Desideri (direttore UOC geriatria, PO Avezzano, Università degli Studi di L’Aquila).

La diagnosi della  malattia di Alzheimer è per la famiglia un evento davvero difficile da affrontare. – dichiara il presidente  della Pro Loco Edoardo Federico Tudico – E’ lo scontrarsi con un male che annulla la persona con la quale si è convissuto per anni, si rimanere impotenti davanti al progredire di una situazione che porta il proprio caro a non possedere più la consapevolezza del proprio io. Ritengo, con tutti i consiglieri, che collaborare affinché si possa presentare un convegno di così alta professionalità,  sia uno degli obiettivi che la nostra associazione costantemente intende offrire al territorio.”.

Da: “Non si può fare nulla perché non c’è nulla da fare” A: “Si può fare molto e subito, perché ancora molto possiamo fare insieme”,  risulta essere questo lo slogan proposto e dibattuto nel convegno, un metodo  che aiuta il paziente e la famiglia a recuperare soprattutto la dignità e la forza per proseguire il percorso giornaliero.

Bisogna prendere consapevolezza che l’Alzheimer è una malattia complessa, soprattutto per i familiari che devono convivere con la patologia del proprio congiunto. Viene a crearsi un contrasto profondo, non riuscire a comprendere quei gesti incompiuti e senza una logica apparente, quel non ricordare momenti condivisi con amore, quell’annullarsi in un mondo che esclude chiunque, vivere per quegli attimi di consapevolezza della realtà che man mano vanno a sparire.

Durante l’incontro medico-scientifico si porterà a conoscenza del pubblico quelli che sono i progressi della ricerca e le nuove terapie farmacologiche e non farmacologiche.

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Relatori:

dott.ssa Patrizia Sucapane:  Varcare la soglia della demenza: conoscere la malattia per comprenderla meglio (dirigente medico UOSD Neurologia, responsabile CDCD San Salvatore L’Aquila)

dott. Domenico Valletta: Il primo cittadino, iol medico di famiglia (Medico di Medicina Generale)

dott.ssa Tina Sucapane:  Dalla “cura” al “care”: modalità del prendersi cura del malato oltre la terapia farmacologica (psicologa del lavoro, formatrice e specialista nella Psicologia dell’invecchiamento

dott.ssa Federica Fierro:  Il caregiver nella cura del malato di Alzheimer: un sistema familiare che cambia (psicologa clinica ed esperta nella psicologia delle relazioni familiari)

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