CORONAVIRUS E CONVIVENZA FORZATA. ASPIC, UN ASSOCIAZIONE DI PSICOLOGI E COUNSELOR, RISPONDE ALLE RICHIESTE DI AIUTO


L’emergenza legata al coronavirus, per la quale tutti gli italiani si ritrovano a vivere dentro le loro case senza poter uscire se non per precisi motivi, riporta in auge il problema della convivenza forzata. Convivenza che molte volte stravolge la tranquillità legata a tutta una serie di dinamiche che mantenevano in equilibrio i rapporti familiari e personali.

È in questo contesto che l’iniziativa dell’associazione ASPIC ha preso corpo. Si tratta di un’equipe costituita da psicologi, psicoterapeuti e counselor impegnati in attività di formazione, orientamento, ricerca e consulenza. Al proprio interno ha un gruppo, ASPIC Emergenza, che da anni è impegnato nel supporto e sostegno psicosociale alla popolazione e ai volontari, e mette a disposizione Psicologi e Counselor Professionisti formati per rispondere ai bisogni delle persone in situazioni emergenziali collettive come quella che stiamo affrontando con l’emergenza COVID 2019.

Fa parte di questo gruppo di volontari anche la dottoressa aquilana Valeria Ciciotti, psicologa psicoterapeuta.

A questo scopo, e grazie al sostegno delle sedi di Roma, di Firenze e di Milano, i volontari offrono la possibilità di un colloquio a distanza per favorire l’espressione di vissuti di ansia e paura derivanti dallo stress proprio dell’emergenza.

Telefonando al numero 320-23.33.616, sarà possibile fissare l’appuntamento per un colloquio gratuito.
Chiedere aiuto permette alle persone di occuparsi di sé stesse, consapevolizzare e trasformare le proprie paure per superare con nuove risorse questo momento.
Il servizio gratuito è rivolto a tutte le persone, cittadini, operatori sanitari, soccorritori, che vogliono essere sostenute e aiutate ad affrontare le difficoltà legate al diffondersi del COVID-19.

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