DAVI WORNEL, NOTO ARTISTA E CANTANTE, PORTAVOCE DI UN PROGETTO DI SOLIDARIETÀ VERSO GLI ANZIANI


L’artista cantante Davi Wornel dopo tredici anni di carriera, svoltasi soprattutto  in sud America, si prepara per essere porta voce di un progetto di solidarietà. Di recente l’artista ha dovuto affrontare un momento molto difficile la morte del padre Antonio Davi deceduto da qualche mese a causa di una seria patologia cardiaca. Oggi Davi si racconta in un progetto di solidarietà che lo vedrà impegnato assieme ad altri artisti Internazionali come: Yuri, Lucia Mendez, Maria Del Sol, Chayanne e anche altri artisti italiani.

Il progetto di solidarietà li vedrà impegnati  è volto ad aiutare gli anziani soli, persone che vivono  una fase molto delicata della loro esistenza, un momento in cui molti giovani tante volte anche familiari tendono a distaccarsi da loro.

Molte volte  è  difficile trovare anche solo chi parla con un anziano, chi gli sta vicino per fargli compagnia, regalare un abbraccio, pregare con loro, farli sentire parte della società che loro hanno costruito così come oggi ce la ritroviamo.

Il progetto inaugurato è riproposto in diversi zone del centro e sud America arriverà presto in Italia, un  progetto che continua a riscuotere consensi ed entusiasmo. Capita non di rado che gli anziani vivano una condizione di solitudine involontaria. L’isolamento, secondo i Servizi sociali, è una delle situazioni più destabilizzanti con cui si devono confrontare. Il fulcro del progetto è proprio quello di creare intorno agli anziani meno inseriti una rete sociale che funga da protezione e sostegno.

Abbiamo lanciato un appello ai cittadini e in diversi hanno risposto. Si sta formando un gruppo di volontari eterogeneo, da signore già pensionate a giovani universitari interessati al programma. Il nostro target sono gli anziani non socializzati che sono stati raggiunti anche attraverso le conoscenze degli stessi volontari.

Parliamo di persone che, per loro background, non hanno mai condiviso contesti sociali particolarmente allargati o di signore vedove non abituate a uscire di casa se non per svolgere mansioni domestiche. A volte sono solo anziani più stanchi, che vivono una depressione. Le istituzioni presenti sul territorio da sole non riescono a raggiungere tutti coloro che avrebbero bisogno di cura. La collaborazione dei cittadini, in questo senso, è di grande aiuto. È un discorso che non riguarda solo la salute, ma soprattutto la partecipazione sociale e la sicurezza dell’anziano più vulnerabile. Il cambiamento demografico che sta interessando le nostre società negli ultimi decenni impone di soffermarsi sul problema e prendere in considerazione una serie di aspetti sociali nuovi. L’Italia è decisamente in ritardo sulla questione rispetto agli standard europei.

“Gli anziani arricchiscono le nostre vite

La richiesta iniziale ai volontari è quella di far visita agli anziani tre volte la settimana per prendere con loro un caffè e dare compagnia pregare assieme. Le modalità si adatteranno alle esigenze dell’anziano o del volontario in una sorta di accudimento informale. Non siamo noi che facciamo servizio, ma sono gli anziani che hanno arricchito le nostre vite e lo continueranno a fare con i loro racconti appassionati e il ricordo di valori ormai superati.

Davi Wornel afferma :

Purtroppo, alcune persone, soprattutto in età avanzata, soffrono di isolamento della famiglia e dagli affetti. Restano spesso in un stato di completo abbandono fino al giorno del proprio decesso

Si stima che il 10% degli anziani soffra di solitudine “ maligna” cioè quella che compromette la salute fisica ed emotiva. Di questo 10%, un 7% ha problemi di salute gravi collegati alla solitudine sia a livello psicologico che a livello fisico. In genere, la solitudine compromette la salute celebrale in un modo molto simile allo stress cronico.

Entrambe le malattie scatenano una risposta negativa dell’apparato endocrino e del sistema immunitario, il che rende l’organismo più propenso a contrarre altre patologie.

Essere cristiani e quindi credere in Dio significa sostanzialmente fare due cose: Amare Dio più di ogni cosa o persona. Amare gli altri, tutti, senza esclusioni.

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