DEGRADO IN PIAZZA PRIMO MAGGIO. DENUNCIA DI FOSCHI


Comunicato stampa Foschi – Lega – su nuovi accampamenti in piazza Primo Maggio

PESCARA – “Sono tornati più agguerriti di prima, armati di carrelli, valigie, addirittura cassettiere, e si sono accampati nei giardini di piazza Primo Maggio, dove hanno anche seminato il panico, spaccando a terra bottiglie di vetro senza alcuna ragione. Sono i clochard che da ieri si sono di nuovo insediati sul prato adiacente il Museo ‘Vittoria Colonna’, senza alcun controllo né monitoraggio. Un’amara fotografia che, di nuovo, testimonia che la situazione del degrado in città è completamente alla deriva. La Commissione Sicurezza tornerà nuovamente in sopralluogo sul posto alla ripresa dei lavori, e a questo punto chiediamo la convocazione urgente della Commissione Ordine pubblico e Sicurezza, presieduta dal Prefetto, per capire come le Forze dell’Ordine e le Istituzioni intendono muoversi per arginare il fenomeno e garantire la vigilanza nell’area”. Lo ha annunciato il Presidente della Commissione Sicurezza Armando Foschi, consigliere comunale del Gruppo Lega che stamani, allertato anche dai residenti, è tornato tra i giardini di piazza Primo Maggio per verificare la presenza dei nuovi accampamenti.

“Purtroppo sapevamo che gli sgomberi estemporanei non servono a molto – ha commentato il Presidente Foschi -, e oggi abbiamo la certificazione ufficiale che il blitz spot della Polizia municipale, avvenuto all’indomani del sopralluogo-denuncia della mia Commissione, tra il 5 e il 6 agosto scorsi, è semplicemente fallito. A distanza di due settimane sono tornato stamattina nella zona e ho verificato il disastro: i senzatetto sono tornati, addirittura sono più numerosi di prima, sono armati di decine di carrelli sbilenchi della spesa con cui si trascinano dietro i propri ‘averi’, a partire da interi cartoni di alcol e birra, si sono accampati sull’erba, tra i cespugli, allestendo anche un tavolino con l’utilizzo di una cassettiera riciclata chissà dove. E ora quei clochard sembrano pure agguerriti: appena arrivati, stamane, hanno cominciato a fracassare bottiglie di vetro a terra, senza alcun motivo apparente, se non, forse, quello di spaventare i pochi frequentatori dell’area verde e metterli in fuga, al fine di appropriarsi dello spazio. Operazione, peraltro, perfettamente riuscita visto che da stamane i giardini di piazza Primo Maggio sono di loro uso esclusivo. Cosa peggiore, in zona non s’è vista una pattuglia della Polizia municipale, che, ricordo, è il braccio operativo sul territorio dell’amministrazione comunale, suppongo perché tra i servizi di pattugliamento programmati per la giornata odierna non è stato previsto il controllo di quell’area, nonostante si sappia che quel parco va monitorato ventiquattro ore su ventiquattro. Ma, evidentemente, ristabilire l’ordine e il rispetto delle regole, garantire la sicurezza dei cittadini e consentire loro di usufruire di  piazza Primo Maggio, non è una priorità di chi dispone gli ordini di servizio. Lo è però per gli amministratori di Pescara e oggi penso che si sia raggiunto il limite. Come Commissione torneremo tra quei giardini già nei prossimi giorni, al fine di tenere alta l’attenzione e la guardia, ma nel frattempo – ha proseguito il Presidente Foschi – chiediamo al Prefetto di Pescara, anche attraverso il sindaco Carlo Masci, di convocare con la massima urgenza una riunione straordinaria del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza, alla quale chiediamo di poter partecipare in delegazione, per sapere come le massime Autorità preposte alla sicurezza della città, intendono garantire la tutela dei cittadini che non devono scappare dai nostri parchi per paura di aggressioni. Vogliamo sapere oggi quali misure si intendono adottare per eliminare in modo permanente quegli accampamenti ed entro quanto tempo potremo attenderci risultati concreti. Peraltro chiediamo che tali soggetti vengano identificati per consentire la firma dei primi provvedimenti di Daspo urbano. Nel frattempo il problema, come prevedibile, ha cominciato a estendersi ad altre zone della città, come la centralissima via Nicola Fabrizi, dove ieri sera alcuni cittadini hanno filmato alcuni stranieri intenti a fare i propri bisogni fisiologici dinanzi a tutti, dentro le aiuole antistanti i negozi e le attività di ristorazione, anche in quel caso senza alcuna forma di controllo o di vigilanza”.

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