Disuguaglianze nell’assistenza sanitaria nel Lazio: i casi pontini di Cori e Latina


L’incontro pubblico a Cisterna con Elisabetta Canitano.

Martedì 20 Febbraio la candidata a Presidente della Regione Lazio di Potere al Popolo sarà in provincia di Latina per presentare il programma della lista e i candidati al Consiglio regionale del Lazio nella Circoscrizione di Latina. La mattina visiterà il Punto di Primo Intervento di Cori e l’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Nel pomeriggio l’incontro pubblico a Cisterna sulla sanità pontina e laziale.

Martedì 20 Febbraio, Elisabetta Canitano, candidata a Presidente della Regione Lazio per Potere al Popolo, sarà in provincia di Latina per presentare il programma della lista e candidati al Consiglio regionale del Lazio nella Circoscrizione di Latina che la sostengono alle elezioni regionali del 4 Marzo – Necci Giuseppina, Vetica Davide, Frattagli Maurizio, Leonoro Laura, De Stefano Alfonso, Pecorilli Sonia. Alle 08:30 visiterà il Punto di Primo Intervento di Cori. Alle 10:30 raggiungerà l’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina (entrata Viale Michelangelo) e alle 12:30 si sposterà al mercato settimanale (piazza dei Mercanti).

Alle 16:00, nella Sala delle Statue del Palazzo Comunale di Cisterna, si terrà l’incontro pubblico “Disuguaglianze nell’assistenza sanitaria nel Lazio: i casi pontini di Cori e Latina. Alcune proposte per rimuoverle”. Dati alla mano, si parlerà di sanità in provincia di Latina, la più privatizzata del Lazio, la regione con la sanità più privatizzata d’Italia, insieme alla Lombardia: il 25% della spesa sanitaria va a cliniche e laboratori privati, percentuale 4 volte superiore rispetto alle regioni virtuose. I posti letto in provincia di Latina sono per il 50% in strutture private, contro il 40% a livello regionale e il 26% a livello nazionale.

Gli ospedali pontini sono stati dimezzati (da 8 a 4) e l’assistenza sanitaria territoriale sempre più depotenziata: i 6 Punti di Primo Intervento, privi di medici e ambulatori specialistici, sono costantemente a rischio chiusura. Delle 5 case della salute previste (una per distretto sanitario) ne è stata inaugurata soltanto una. Intanto in città i pronto soccorso si congestionano, le liste di attesa si allungano, dilaga l’intramoenia, il personale scarseggia. Nonostante i cittadini continuino a pagare centinaia di euro pro-capite per servizi sanitari, sono costretti a decidere se rivolgersi al privato oppure rinunciare a curarsi.

Potere al Popolo intende rompere con il passato e invertire questa tendenza. Ripristino del diritto universale alla sanità pubblica edi qualitàabolizione dei tickettutela e qualificazione del lavoro sono alcuni dei punti programmatici che verranno illustrati daElisabetta Canitanoginecologa presso la ASL Roma D; presidente dell’Associazione Vita di Donna e socia fondatrice dell’AssociazioneDifferenza Donna che si occupa delle Case antiviolenza; femminista da sempre in prima linea per il diritto delle donne all’autodeterminazione, alla laicità delle cure e per la centralità della sanità pubblica.

IL PROGRAMMA DI POTERE AL POPOLO PER L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO 

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