DOPO L’INDIGNAZIONE DELLA RETE IL PASSO INDIETRO DELLA REGIONE. IL CONVEGNO DELLA VERGOGNA CHE FA ARRABBIARE GLI ABRUZZESI

“Senza vergogna: questo è l’unico commento che è possibile rivolgere a chi sfrutta una tragedia dolorosissima come quella di Rigopiano per creare slogan da campagna pubblicitaria”.  Queste le parole dei Portavoce del M5S abruzzese in merito al Convegno dal titolo “Dalla grande calamità una valanga di opportunità” organizzato per domani, 22 giugno, presso la facoltà di Scienze politiche di Teramo.

“Quanto accaduto a gennaio a Rigopiano, è una delle pagine più oscure e funeste che la nostra Regione ricordi, sia perché hanno perso la vita 29 nostri concittadini, sia perché le responsabilità di quanto accaduto pesano ancora. Una vicenda gravissima che avrebbe dovuto fare riflettere sugli errori commessi e servire da monito per il futuro, meritando il massimo rispetto. Organizzare, invece, un convegno pubblicizzato con parole che da fastidio anche ripetere nella testa è squalificante, come l’intento di voler parlare di quanto accaduto come un’opportunità per l’Abruzzo. Una vicenda che dimostra la sensibilità ed il rispetto che i nostri rappresentanti del mondo politico, giudiziario ed accademico, dal Presidente della Regione D’Alfonso, al rettore D’Amico, dal Sindaco di Teramo Brucchi, al Presidente della Provincia di Teramo Di Sabatino, hanno nei confronti delle vittime della tragedia di Rigopiano, dei loro familiari e di tutti i cittadini abruzzesi. Poca sensibilità nel non vedere che si sta calpestando il dolore e la sofferenza di chi, a causa della valanga, ha perso gli affetti più cari e l’intervento di un’indignazione virale e che ha costretto addirittura la Regione a smarcarsi dalle responsabilità.
Proprio per questo – hanno concluso i Portavoce del M5S – riteniamo doveroso da parte degli organizzatori e della Regione, che vengano formulate pubbliche scuse ai cittadini ed in particolar modo ai familiari delle vittime oltre, ovviamente, alla cancellazione immediata del Convegno. Da una tragedia, come quella di Rigopiano, che ha portato un dolore e sofferenza indicibili e che ha ferito così profondamente l’Abruzzo, non può nascere alcuna opportunità, ma solo una seria riflessione sugli errori commessi e su cosa sia necessario fare per evitarne di nuovi in futuro. A chi, invece, ha pensato di sfruttare una calamità così grave per fini propagandistici non può che andare il nostro biasimo e deplorazione e quello di tutti i cittadini abruzzesi”.

 

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