E DOPO LA TERZA E LA QUARTA, ARRIVA LA QUINTA ETA’: 90 ANNI


Quando sono nata i miei nonni erano già anziani o, almeno, io li ricordo così.

Li vedevo distanti anni luce dalla mia generazione, con i capelli bianchi, l’andatura stanca, pieni di acciacchi e problemi alle ossa e alle articolazioni, con la salute cagionevole. Erano dediti al consumo massiccio di farmaci, e per me era naturale, da piccola, associare tutti quei medicinali alla vecchiaia.

Quando facevano qualcosa “da giovani”, tipo fare una gita fuori porta, davo per scontato che andassero in pellegrinaggio in qualche santuario. Eppure quando sono nata io, i miei nonni avevano soltanto cinquant’anni, anzi, a dirla tutta, la mia bisnonna non aveva ancora spento settanta candeline.

A quei tempi la chiamavano terza età e quando sei bambino o poco più, la terza età è un concetto difficilmente comprensibile. La vecchiaia stessa è incomprensibile, perché non appartiene ai giovani, quasi non avessimo tutti la stessa destinazione. Tra l’altro, una parola ridondante nei discorsi dei sessantenni di qualche decennio fa era ormai, quell’ormai ripetuto ad libitum con la rassegnazione di aver vissuto l’intera esistenza, senza più sogni da sognare, progetti da realizzare, quello stare nel mezzo, lontano dalla vita ma pure dalla morte, e che allora identificavo con un decadimento fisico e psichico.

Dagli anni ’70 in poi, le aspettative di vita non solo si sono allungate, ma è quasi comune ormai, trovarsi davanti a uomini e donne della cosiddetta quarta età, che va dai 75 ai 90 anni, in forma, in salute e sempre più spesso ancora occupati nel lavoro. E’ certo quindi, che l’età biologica non corrisponde più all’età anagrafica e la terza età è diventato uno stereotipo superato. Oggi è nella normalità parlare di quarta età e, meraviglie delle meravigli – come visibile dallo schema in fondo – di quinta. I novantenni di oggi sono dediti a qualche hobby, ballano, viaggiano, chattano, fanno Sport, e attendono di festeggiare il 100° compleanno.

Cosa è successo?

Secondo il SEBA, uno studio sulla Salute e Benessere dell’anziano
condotto dalla Società italiana di cardiologia geriatrica (Sicge) in collaborazione con la Fondazione Sanofi-Aventis, i nostri ultracentenari sono oltre 15 mila contro i 4mila di 10 anni fa.

E’ sorprendente inoltre che la maggior parte dei nostri over gode di ottima salute, grazie anche alle campagne di prevenzione, all’evoluzione della Medicina e ai ritrovati tecnologici che permettono loro di non isolarsi dal resto del mondo e comunicare costantemente con l’esterno, mantenendo alta l’attenzione e quindi le capacità psichiche. Sono autonomi, attenti all’alimentazione e curano il loro aspetto fisico.

Vuoi vedere che ci ritroveremo a breve un esercito di highlanders?

adm

1^ età 22-39 anni
2^ età 40-59 anni
3^ età60-75 anni
4^ età75-90 anni
5^ etàdai 90 anni in poi

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