È MORTO A ROMA ALBERTO SED, SOPRAVVISSUTO A AUSCHWITZ


Aveva 91 anni, a 14 venne deportato nel campo di sterminio di Auschwitz, dove vide morire la madre e la sorella.

Alberto Sed si è spento a Roma, sua città dove era tornato a vivere dopo la seconda guerra mondiale quando venne liberato dal campo di sterminio.

Con Sed se ne va un altro testimone di quella barbarie “Olocausto”, un “sopravvissuto”, che in tutti questi anni si è portato dentro di se quell’orrore, che è riuscito a raccontare solo dopo 50 anni.

Gli venne tatuato il numero A-5491, un numero che come per milioni di uomini donne e bambini, rappresentava l’alienamento totale dell’individuo.

Messaggi di cordoglio sono arrivati dalle Istituzioni  e da tanti cittadini comuni e dalla società della Roma, squadra di cui era tifoso.

Ricordare persone sopravvissute all’orrore dei lager, “di tutti i lager”, è un dovere per far sì che abomini del   genere non vengano più a ripetersi.

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