EDUCARE ALLA GENTILEZZA PER FERMARE LA VIOLENZA. QUESTO IL TOPIC DISCUSSO IERI A COLLARMELE


Combattere la violenza in tutte le sue forme, educando le nuove generazioni alla gentilezza.

Con questo presupposto si è dato il via al convegno Maschi Vs Femmine patrocinato dal Comune di Collarmele (AQ), tenutosi domenica presso la Sala Eduardo De Filippo della cittadina.

Un momento di riflessione tra due generazioni a confronto, un incontro per discutere di violenza in tutte le sue forme e per proporre soluzioni per abbattere stereotipi, tentando un approccio nuovo ad una piaga sociale dai numeri sempre più preoccupanti, che dovrebbe essere combattuta iniziando dal basso, dalla prima educazione.

Alla tavola rotonda, moderata dall’assessore Sara D’Agostino, straordinaria ed infaticabile ideatrice, organizzatrice e promotrice insieme all’amministrazione in toto della lodevole iniziativa, sono intervenuti: Attilio Rossi, presidente del Consiglio comunale di San Benedetto dei Marsi che ha portato la sua testimonianza di insegnante nelle scuole della periferia romana, sottolineando inoltre le responsabilità che i social network e la mancanza di un’educazione digitale abbiano nello sviluppo di fenomeni di violenza; Ayoub Haraka, studente e ballerino di “Amici” che ha raccontato di quanto sia difficile, oggi, non omologarsi alla massa per un giovane con obiettivi diversi dagli standard della sua generazione; la giovanissima Sara Paneccasio, studentessa e scrittrice, che ha rimarcato quanto la famiglia sia responsabile in primis del disagio giovanile, e di quanto gli esempi positivi possano aiutare i giovani a crescere più consapevoli dei valori di educazione e rispetto; Antonio Cerasani, assessore allo Sport, all’ambiente, alle politiche giovanili, al commercio e all’agricoltura di San Benedetto dei Marsi che ha analizzato il ruolo della donna nella Storia e la sua evoluzione nel tempo, ricorrendo ai filosofi greci; Alina Di Mattia, scrittrice e addetta stampa, il cui articolo di forte impatto sociale “Violenza. Quando la vittima è un uomo” ha ricevuto un importante premio giornalistico nazionale, che ha esortato ad abbattere i luoghi comuni e ad affrontare la violenza in tutte le sue sfaccettature partendo proprio dalla ri-educazione delle piccole comunità.

Emozionante la testimonianza di Matteo Martellone, studente universitario e calciatore del Frosinone a 5, che ha superato la condizione di sordità combattendo contro barriere architettoniche e persino contro gravi forme di bullismo a scuola. Presente, Simona Del Fiacco, segretaria della Consulta Giovani di Collarmele, co-organizzatrice della splendida iniziativa; Stefano Iulianella, sindaco di Pescina (AQ); Maria Di Genova, vice sindaco di San Benedetto dei Marsi; Franco Paolini avvocato ed assessore al Comune di Cerchio (AQ).

L’assessore Sara D’Agostino

Non è mancato un momento musicale con la bellissima voce di
Greta D’Avolio, studentessa e cantante, che ha voluto contribuire alla causa con il celebre brano di Fiorella Mannoia, “Quello che le donne non dicono”. 

Interessante il punto di vista dei ragazzi che hanno sottolineato in un video il loro impegno contro ogni forma di violenza.

il contributo dei nostri ragazzi di Consulta Giovani al Convegno "Maschi vs Femmine" Insieme contro ogni violenza #collarmele #9marzo #consultagiovani

Gepostet von Sara D'agostino am Samstag, 9. März 2019

Ha chiuso l’incontro il sindaco Antonio Mostacci, auspicando un futuro in cui l’educazione alla gentilezza possa diventare una priorità per famiglie, insegnanti ed amministratori stessi che ne dovrebbero essere esempio, un’educazione che sia estesa anche al mondo digitale e che possa contrastare il triste fenomeno del cyberbullismo. Infine, il primo cittadino ha passato simbolicamente la staffetta ai ragazzi, chiedendo loro di aiutare gli adulti a trasformare il mondo in un posto migliore.

Ci auspichiamo che l’iniziativa proposta dall’assessore Sara D’Agostino possa lanciare un importante messaggio sociale di educazione alla gentilezza, e che possa estendersi dalle piccole comunità al resto del mondo, a sostegno (e prevenzione) di quei casi in cui la famiglia, la scuola, la società non riesce ad arrivare.

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