ELEZIONI AVEZZANO. INTERVISTA A PAMELA DI IORIO CANDIDATA CON CASCIERE SINDACO


 

– Cosa l’ha spinta a presentare la sua candidatura in queste elezioni amministrative?

Ho deciso di presentare la mia candidatura per mettermi al servizio dei miei concittadini in questo momento piuttosto critico per la nostra città. L’idea è quella che non si può pretendere che la situazione cambi senza impegnarsi in prima persona. Partecipare alla vita politica non è solo un diritto fondamentale, ma soprattutto un dovere. Il cittadino è stanco di sentirsi una comparsa afona all’interno del teatro della nostra città e la mia volontà è quella di portare avanti quelli che sono le necessità e i bisogni dei miei concittadini, soprattutto dei giovani come me, sui quali purtroppo si riversano gli effetti di una cattiva gestione della cosa pubblica.

– Perché ha scelto di candidarsi con Leonardo Casciere?

Ritengo che l’avvocato Leonardo Casciere sia l’unica speranza per una nuova Avezzano. Stiamo parlando di un uomo di indubbia preparazione e competenza, sono certa che qualora i cittadini decidessero di mettere nelle sue mani le redini della nostra Avezzano, lui saprà come farla rifiorire al meglio. Il suo programma rispecchia perfettamente le mie idee e quelle di molti cittadini che sono stanchi di tanti preamboli e giochi delle parti. In Leonardo Casciere ho visto quella concretezza che ormai è una mosca bianca all’interno di qualsivoglia parterre politico. È un uomo illuminato, che non ha paura di dire la sua e soprattutto che si è messo e si metterà a disposizione dei cittadini a 360 gradi, perché è solo a loro che vuole dar conto. La sua scelta di non avere “padroni” e di scardinare i vecchi legacci politici ha ridato speranza a molti avezzanesi, me compresa, mettendo in atto quella politica libera e al servizio del popolo che ormai era solo un’utopia.

– Secondo Lei quali sono le priorità da affrontare per la città di Avezzano?

Senza dubbio bisogna partire dal lavoro. Non è possibile che ci siano ondate di giovani che riversano altrove le proprie speranze perché non vedono un futuro nella nostra città. Promettere posti di lavoro non è la strada giusta, ma un semplice specchio per le allodole, nonché un cane che si morde la coda. Il lavoro bisogna crearlo, incentivando le aziende all’assunzione di giovani e disoccupati, ma soprattutto investendo nelle idee dei cittadini volenterosi. Il Comune deve essere aperto a tutti e a tutte le idee. C’è bisogno di collaborazione, di stare tra la persone per sentire il loro umore e le loro necessità. Il cittadino deve sentire che il Sindaco e i Consiglieri lavorano per lui e che può rivolgersi a loro in ogni momento.

– Come giudica l’operato dell’Amministrazione uscente?

Che si poteva fare di più si capisce dal malcontento e dalla delusione generale di chi si aspettava tanto da questa amministrazione e si è ritrovato a vedere le proprie aspettative infrante. In una situazione economica di crisi, è inaccettabile che il Comune spenda fior di quattrini in un numero di figure dirigenziali esagerato, mentre migliaia di cittadini non arrivano a fine mese. Sono stanca di vedere tantissime famiglie e giovani costretti a lasciare la nostra città per cercare di crearsi altrove un futuro, solo perché l’amministrazione locale non è in grado di creare delle pari opportunità lavorative o di aiutare a sviluppare le idee che possano portare ad altro lavoro. Ed e per questo che nel nostro programma è presente la creazione di un team che si occuperà proprio di fare da tramite con l’Unione Europea per le start up. Per quanto riguarda la sicurezza poi, credo che i controlli vadano intensificati, soprattutto nelle periferie.

– Quale sarà l’argomento sul quale focalizzerà la sua campagna elettorale?

La mia volontà è quella di mettermi al completo servizio del cittadino, di essere un tramite e portare avanti tutte le necessità e i bisogni degli avezzanesi, in particolare di chi ormai è disilluso e si sente abbandonato dalle amministrazioni locali. Da ventisettenne, non nego che la mia attenzione si focalizza particolarmente sulla precarietà e le difficoltà in cui vivono i moltissimi giovani avezzanesi.  Bisogna concentrarsi e investire sulla cultura, che è la base del nostro futuro. L’ideale sarebbe fare accordi per allargare l’offerta formativa universitaria ad Avezzano. Questo aiuterebbe senza dubbio le famiglie che si trovano costrette a mantenere onerosamente i propri figli durante il loro percorso universitario fuori dalla città, inoltre renderebbe anche Avezzano una grande attrattiva universitaria per studenti non residenti, contribuendo alla crescita economica.

– Come valuta il clima elettorale che si sta respirando in città?

Ormai siamo alla stretta finale ed è chiaro che ognuno sta serrando le fila in vista dell’ 11 Giugno. L’auspicio è quello che si eviti di cadere in offese personali o nei soliti scarica barili di cui i cittadini sono ormai stufi. Faccio un grande in bocca al lupo a tutti i candidati, di qualsiasi schieramento, perché comunque a tutti va fatto onore l’interessamento per il bene pubblico. Ma l’augurio più grande va agli avezzanesi, perché attraverso un voto libero e coscienzioso scelgano chi veramente secondo loro è in grado di rappresentarli al meglio. È importante che tutti vadano a votare, perché non si può pensare che qualcun altro scelga chi deve prendere decisioni nella nostra casa. E soprattutto bisogna ricordare che nell’urna ci saremo solo noi, un foglio e una matita che potranno cambiare le sorti della nostra Città. Votate liberi! E ricordate “un cittadino informato è un uomo libero”.

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