Fingevano uno stupro e derubavano passanti, denunciate due prostitute


I Carabinieri del N.O.R. della Compagnia di Alba Adriatica e la Stazione di Martinsicuro, coordinati dal Comandante della Compagnia – Ten. Col. Emanuele Mazzotta –, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio hanno identificato e denunciato in stato di libertà – in due distinte fasi – un viados sudamericano per violenza sessuale e furto con destrezza ed una prostituta italiana responsabile di estorsione, entrambi ai danni di due automobilisti.

Nella prima circostanza, alcuni giorni addietro, un automobilista della Provincia di Ascoli Piceno in transito lungo la S.S. 16 “Adriatica” nel territorio di Martinsicuro si era fermato in un’area di servizio per effettuare il rifornimento alla propria autovettura, quando veniva raggiunto da un viados sudamericano che iniziava insistentemente e ripetutamente a palpeggiare l’uomo nelle parti intime, proponendogli particolari prestazioni sessuali, malgrado il fermo diniego dello stesso e l’invito ad allontanarsi. Le avances, malgrado tutto, continuavano per alcuni minuti quando, vista la riluttanza dell’integerrimo automobilista, il trans si allontanava. A quel punto l’uomo, risalito in auto, si allontanava per riprendere la propria strada, meditando su quanto accaduto poco prima, ma suo malgrado, rovistando nella tasca anteriore dei pantaloni si accorgeva che il viados gli aveva spillato la somma in contante di € 150.

Nella seconda situazione, invece, un altro automobilista teramano, mentre era intento a fare rifornimento presso un’area di servizio di Martinsicuro, veniva avvicinato da una prostituta italiana che dopo averlo adescato e concordato una prestazione sessuale si appartavano in una strada secondario. Dopo aver fermato l’auto, la donna con mossa fulminea si appropriava delle chiavi dell’autovettura ed iniziata a denudarsi incominciava ad urlare chiedendo aiuto, simulando una violenza sessuale. L’automobilista, vista l’inconsulta quanto inaspettata ed incomprensibile reazione della donna, per evitare ulteriori imbarazzi e prevedibili conseguenze (anche familiari) consegnava alla donna la somma di denaro in quel momento posseduta di circa € 300, riottenendo le chiavi. Subito dopo aver fatto scendere la donna, l’uomo si allontanava repentinamente dal luogo per recarsi successivamente a Carabinieri ove denunciava l’accaduto.

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