Formula compro-auto: come funziona


Avere un’auto usata di cui liberarsi può essere un problema, soprattutto per coloro che non intendono acquistare una vettura nuova. Se si deve scegliere un’altra auto si può valutare una permuta, oppure chiedere uno sconto se si sceglie una vettura nuova; negli ultimi anni si sta però configurando una nuova opzione, che consiste nel rivolgersi ad alcuni concessionari, che propongono la formula compro-auto. In sostanza offrono denaro contante per auto di seconda mano, offerte da privati cittadini. Una soluzione semplice e affidabile, che consente a chiunque di ottenere dall’auto di seconda mano il massimo valore di mercato.

La formula compro-auto


Contanti dalla tua vecchia vettura
Liberarsi di un’auto di seconda mano


La questione è semplice: si possiede un’auto di seconda mano che non si utilizza più e si decide di ottenere dalla stessa una buona somma in denaro. Presso i concessionari compro auto usate a Bergamo e sparsi in tutto il territorio nazionale è possibile ottenere una quotazione per la quattro ruote di proprietà, della quale ci si vuole disfare, consegnarla di persona e ricevere subito il denaro pattuito, tramite bonifico, o anche con un assegno. Una proposta che solo pochi concessionari fanno, quelli specializzati in questo genere di compravendite. In pratica il cliente può contattare il concessionario, indicando le caratteristiche dell’auto usata che si intende proporre. Si ottiene così una quotazione, basata sul chilometraggio della vettura e sul valore di mercato, da tabelle pubbliche. In seguito si dovrà presentare l’auto, in modo che un perito la controlli e ne verifichi l’integrità, per poi confermare o modificare leggermente la quotazione iniziale. Se si accetta tale proposta si può lasciare l’auto dal concessionario e ottenere quanto pattuito in denaro, subito e senza doversi accollare lungaggini burocratiche.

Il valore dell’auto usata


Quanto si può ottenere
Perché offrire l’auto di seconda mano


Ricordiamo che è possibile verificare il valore della propria auto di seconda mano sulle tabelle pubbliche, che si basano esclusivamente sull’anno di immatricolazione. Solitamente considerano che la vettura non abbia danni evidenti, interni o esterni, e che sia stata utilizzata per un chilometraggio medio. Per questo motivo è possibile che l’auto che si sta offrendo abbia un valore leggermente superiore o appena inferiore a quello delle tabelle; variazioni sul chilometraggio medio, sugli interventi di manutenzione o sulla conservazione dell’auto possono infatti influire in modo importante sull’effettivo valore di un’auto di seconda mano. Il perito del concessionario si preoccupa di verificare queste caratteristiche, in modo da offrire al cliente una quotazione veritiera. In questo modo si possono ottenere dei contanti, che si potranno utilizzare come meglio si crede, senza l’obbligo di dover scegliere una nuova vettura.

La burocrazia per la vendita dell’auto


Il cambio di proprietà
Chi se ne occupa


Quando si lascia la propria vettura di seconda mano presso un cambio auto non ci si deve poi preoccupare più di nulla. Ricordiamo però che nel caso del bollo auto, o tassa di proprietà è possibile che il vecchio proprietario non possa ottenere il rimborso dello stesso, anche se consegna la macchina al compro auto pochi giorni dopo la scadenza dello stesso.

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