FORZA ITALIA PESCARA. D’INCECCO: “RIPRISTINARE I FONDI PER L’ASSISTENZA AI DISABILI”


“Dopo la figuraccia rimediata per il taglio delle ore di assistenza specialistica agli studenti disabili, l’assessore Allegrino ha annunciato il dietrofront e il ripristino del monte ore tagliato, un’impresa titanica che al Comune di Pescara costerà addirittura la spaventosa cifra di 12mila 500 euro. È quanto emerso oggi nel corso della seduta urgente della Commissione Politiche sociali convocata su mia richiesta sulla problematica che ha investito, come uno schiaffo in pieno volto, decine di famiglie. Ovviamente, esprimendo il nostro biasimo per l’imbarazzante vicenda, questo non ci basta e chiediamo alla giunta Alessandrini di prevedere sin d’ora una variazione di bilancio al fine di garantire lo stesso servizio anche per il prossimo anno scolastico, cominciando con il coprire il periodo settembre-dicembre 2018 e su questo saremo estremamente vigili e attenti, pronti, altrimenti, a portare le famiglie in piazza”. Lo ha detto il Vicecapogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara, Vincenzo D’Incecco al termine della seduta di Commissione.

“Oggi abbiamo provato imbarazzo e vergogna per la figura dell’assessore, che ha dato prova di pura improvvisazione politica – ha commentato il Vicecapogruppo D’Incecco -. La problematica era esplosa con forza nei giorni scorsi, quando, decine di famiglie che usufruiscono del servizio di assistenza scolastica specialistica per i propri ragazzi iscritti negli Istituti superiori della città, si sono viste recapitare una lettera di poco più di una paginetta firmata dall’assessore alle Politiche sociali Allegrino, candidata alle prossime politiche, datata 17 gennaio, che li ha gettati nella disperazione. In sostanza l’assessore annunciava che partire da febbraio, il Comune avrebbe tagliato le ore di assistenza scolastica specialistica, riducendole ad appena 3 ore al giorno, ovvero 15 ore massimo a settimana. Secondo quanto scritto dall’assessore Allegrino, la colpa è della Regione Abruzzo-Governatore D’Alfonso, ‘che ha l’onere di finanziare interamente le spese per la gestione di tali servizi’: il 28 luglio 2017 la Regione ha approvato le nuove Linee Guida per la disciplina delle attività da parte dei Comuni e ha fissato il nuovo tetto delle 15 ore settimanali. ‘Pertanto – come si legge nella lettera dell’assessore Allegrino – per il Comune di Pescara non sarà più possibile garantire l’erogazione del servizio per le ulteriori ore previste eccedenti il limite settimanale delle 15 ore’. Noi abbiamo subito raccolto la disperazione delle famiglie che hanno un bisogno vitale di quel servizio per garantire il diritto allo studio dei propri ragazzi, comunque affetti da gravi disabilità, e che vanno tutelate dalla pubblica amministrazione, non certo abbandonate, soprattutto da una giunta comunale, quella del sindaco Alessandrini, che può permettersi di spendere 100mila euro per quattro luminarie natalizie, 35mila euro per finanziare festival letterari privati, 24mila euro per pagare direttori artistici di eventi privati, 121mila euro per un concerto di un’ora e mezzo in piazza, 250mila euro per un mercatino fintamente etnico sotto il tunnel della stazione. Ma evidentemente è bastata la figuraccia rimediata per determinare la retromarcia dell’assessore Allegrino, arrivata oggi con enorme ritardo alla seduta nonostante la rilevanza dell’argomento trattato. E qui la notizia: sui 95 studenti assistititi dal Comune in Istituti superiori, solo 11 avrebbero subito il taglio del monte ore, e parliamo di una contrazione pari a 37 ore settimanali. Tuttavia, dopo l’allarme sociale, sembra che l’assessore Allegrino si sia rifatta due conticini e, calcolatrice alla mano, abbia scoperto che il costo del servizio da tagliare ammonta a 12mila 500 euro complessivi. E a questo punto, vista l’estrema esiguità della spesa, la giunta Alessandrini starebbe predisponendo la delibera per garantire la copertura del servizio sino al prossimo giugno al posto della Regione Abruzzo attraverso una mini-variazione di bilancio che verrà approvata entro giovedì o venerdì prossimi al più tardi. In altre parole, le ore di assistenza verranno ripristinate sino alla fine dell’anno scolastico e sarà il Comune a coprire la minima spesa in più, non pagata dalla Regione, così come avevamo chiesto e suggerito. A questo punto però – ha aggiunto il Vicecapogruppo D’Incecco – resta l’amarezza per lo sconforto in cui l’assessore Allegrino ha gettato per giorni decine di famiglie che si sono viste abbandonate e ci chiediamo perché lo scorso 17 gennaio, anziché scrivere una lettera inutile, l’assessore non abbia chiesto la convocazione della giunta per approvare, già tre settimane fa, quella variazione di bilancio dall’entità ridicola. Il sospetto è che l’amministrazione Alessandrini, ormai allo sbando, ridotta nella più totale improvvisazione, si limiti ad applicare i diktat della Regione Abruzzo senza alcuna capacità di critica, una Regione che, stando alle dichiarazioni del dirigente Molisani, erogherebbe appena 450mila euro per la copertura dei servizi sociali per i quali dovrebbe assicurare la somma di 600mila euro. Ma in Comune l’assessore-candidata Allegrino anziché sbattere i pugni sul tavolo, si limita a ubbidire sulla pelle dei cittadini. A questo punto attendiamo di leggere la variazione di bilancio, ma non ci basta. Ora vogliamo avere la certezza dei fondi anche per il prossimo settembre, ovvero chiediamo che la giunta comunale approvi una seconda variazione di bilancio individuando e accantonando sin d’ora le somme necessarie per garantire agli studenti lo stesso monte ore intero, dunque non ridotto, per il prossimo anno scolastico, cominciando con la copertura finanziaria del periodo settembre-dicembre 2018. E su questo dettaglio saremo intransigenti, pronti a regalare una calda estate di proteste alla giunta Alessandrini”.

 

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