FOSCHI – ASSOCIAZIONE ‘PESCARA – MI PIACE’ – SU PERIFERIE AL BUIO A PESCARA


 

“Periferie al buio a Pescara: da giorni via Aldo Moro, nella zona sud-ovest della città, zona densamente abitata del territorio, a pochi passi, peraltro, da rioni problematici, vive nel completo black out, tutti spenti gli impianti della pubblica illuminazione, tanto che i residenti, per garantire un minimo di luce in strade prive di negozi e, quindi, di vetrine accese, lasciano illuminati i balconi delle proprie abitazioni. Inesistenti gli interventi del Comune e di Pescara Energia, nonostante le relative segnalazioni ripetute dai cittadini ormai stanchi dell’assenza di un servizio fondamentale anche per l’ordine pubblico e la sicurezza personale. A questo punto visto il continuo ripetersi di tali episodi riporteremo la vicenda all’attenzione della Commissione Vigilanza chiedendo la convocazione di una seduta ad hoc alla presenza dei vertici di Pescara Energia per capire per quanto tempo ancora i pescaresi dovranno sopportare disservizi iniziati ormai un anno fa”. Lo ha denunciato Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, contattato dai residenti della zona.

“Sono giorni che in via Aldo Moro, un popoloso quartiere residenziale della periferia sud-ovest, è sceso il buio, non metaforico, ma reale – ha sottolineato Foschi -. Alle 20 ormai la notte prende possesso dell’intero rione dove i residenti stanno vivendo una sorta di coprifuoco immaginabile: impensabile uscire di casa con il black out totale, foss’anche solo per gettare i rifiuti. Purtroppo a differenza di quanto accade nelle vie del centro, dove ugualmente abbiamo dovuto denunciare lo stesso disservizio appena un mese e mezzo fa, via Aldo Moro non è un quartiere commerciale, ovvero non ci sono file di vetrine illuminate a compensare l’assenza della pubblica illuminazione, creando, dunque, un oggettivo problema di sicurezza per i cittadini che hanno paura a rientrare in casa. In molti si sono dotati di torce per percorrere la distanza tra le auto parcheggiate e l’ingresso della propria abitazione, o anche per scendere a gettare i rifiuti; in tanti stanno da giorni lasciando accese le luci dei balconi sperando, inutilmente ma comprensibilmente, di rischiarare un po’ la notte buia lungo le strade. Chiaramente stiamo parlando di una situazione insostenibile e inaccettabile: i residenti hanno già cercato di avere informazioni e spiegazioni, contattando telefonicamente sia gli uffici tecnici comunali, sia la segreteria del sindaco, sia Pescara Energia, ma, sino a oggi, nessuno ha saputo dare giustificazioni né notizie, né tantomeno dire quando la situazione tornerà alla normalità. Tale disagio va ormai avanti esattamente da un anno, da ottobre-novembre 2017, quando Pescara Energia aveva affidato all’esterno l’incarico di cambiare alcuni impianti, dando luogo a una lunga serie di black out sparsi su tutto il territorio cittadino, disagio che, a detta della stessa società, si sarebbe però risolto per gli inizi del 2018. E invece oggi, dopo 365 giorni, ci troviamo punto e a capo, con gli impianti della pubblica illuminazione che continuano a spegnersi in angoli diversi della città senza alcuna apparente motivazione. Chiaramente – ha aggiunto Foschi – la situazione assume una connotazione di maggiore gravità quando si verifica in aree periferiche, specie se limitrofe a zone comunque socialmente problematiche come nel caso di via Aldo Moro, senza dimenticare il problema della sicurezza stradale: il buio favorisce la scarsa visibilità rendendo difficile anche attraversare la strada per i pedoni, a rischio investimento. L’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ chiede alla società Pescara Energia di ripristinare immediatamente la pubblica illuminazione in via Aldo Moro, attivando un monitoraggio capace di individuare l’origine del black out ripetuto e di ovviare ai disagi in tempo reale, essendo responsabile della corretta manutenzione degli impianti cittadini che devono funzionare perché dove c’è luce c’è sicurezza. Nel frattempo interesseremo della problematica la Commissione Vigilanza per chiedere la convocazione di una seduta ad hoc con i vertici di Pescara Energia per capire quale scusa accamperanno per giustificare un anno di disservizi”.

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