Francavilla, demolito Palazzo Sirena. Si scatena la protesta (foto e video)


Francavilla al Mare. Il Primo cittadino Antonio Luciani ha ordinato la demolizione del Palazzo Sirena, storico monumento della città, buttato giù tra le mille proteste dei cittadini, sui social e per strada. In molti non accettano l’abbattimento, soprattutto per le modalità adottate e per aver eseguito l’operazione senza aspettare il procedimento di verifica del MIBACT e nonostante la Sovrintendenza avesse chiesto di temporeggiare.

D’altro canto c’è chi dice che in Italia nulla viene mai fatto perché c’è sempre chi, al primo ostacolo, suggerisce di chiedere pareri, relazioni per fare scadere poi tutto in un nulla di fatto. Luciani è un sindaco di quelli efficaci ed efficienti, amato dai suoi concittadini (almeno fino ad oggi) perché ha rivotato un Comune in declino. Ma con la questione del Palazzo Sirena si sta alzando un polverone che potrebbe mettere a serio rischio la stabilità dell’Amministrazione. 

“Il Palazzo Sirena – si legge su Wikipedia- fu inaugurato come studio di Francesco Paolo Michetti nel 1888. Progettato da Antonio Liberi, era in stile liberty ed era usato come zona ricreativa, dopo la morte del Michetti, dalla gente bene. Nel 1943 i nazisti lo minarono e fu ricostruito negli anni ’50. Solo l’abside verso il mare fu ricostruita nelle forme originali, mentre la facciata è completamente moderna. Ospita mostre e convegni, e dopo un periodo di decadenza a partire dal 2012, è stato restaurato. Nell’ambito di un progetto di riqualificazione urbana, il 22 agosto 2017 è stata avviata la demolizione della sezione originale.”

Il Sindaco Antonio Luciani ha appena scritto questo post sul suo profilo Facebook: “Sono convinto di essere sulla strada giusta come per la pista ciclopedonale nord, Piazza Sant’Alfonso, i tigli di Viale Nettuno e tanto altro.
Però voglio dirvi che la nostra vita continuerà tra le gioie e i dolori, momenti felici e tristi, successi e insuccessi. Non saranno certo dei mattoni a cambiare il corso degli eventi. Mi rivolgo allo stesso modo a chi esulta e a chi impreca. Restiamo comunque una comunità unita.
La nostra idea di centro cittadino sarà una svolta verso il progresso.
Io sono convinto delle mie idee, ho una visione ben precisa e la rendo concreta. Rispetto anche chi non la pensava come noi ma a loro dico che peggio dell’errore c’è solo il non fare, la palude, l’immobilismo. 
Chiedo solo fiducia e tranquillità.”

 

Redazione ilfaro24.it

 

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