Giro di vite del C.A.M. S.p.A. sulla fornitura di acqua per la Regione Lazio


Il Consorzio Acquedottistico Marsicano ha infatti inviato all’attenzione dell’amministrazione Zingaretti un “avviso di riduzione della fornitura idrica” , che porterà, a partire dal 10 novembre un taglio del 50% dell’erogazione di acque igienico-potabili per la Regione Lazio.
“La scelta della riduzione della fornitura idrica, seppur con dispiacere”, recita la nota dell’ AD, l’ingegner Giuseppe Venturini , “risulta l’unica strada percorribile al fine di garantire il servizio, ancorché a livelli minimi, per tutti gli utenti in gestione per quelli in sub-distribuzione alla Regione Lazio”.
La decisione è stata adottata a seguito dell’ultima insolvenza di 280mila euro, che va ad aggiungersi all’importante credito di 3 milioni 800.248 euro che il Consorzio Morsicano vanta nei confronti della Direzione Regionale Infrastrutture.
Una difficile attività di risanamento dei conti, quindi, quella che vede impegnato il Consorzio, nato nel 1994 per promuovere la gestione ottimale dei servizi di captazione e di distribuzione dell’acqua a usi civili e della depurazione di acque reflue.
Recuperare crediti significa, per la società, non solo regolarizzare la propria posizione con gli istituti bancari, ma anche procedere al saldo dei debiti contratti con artigiani e piccole e medie imprese per rendere ottimale il servizio idropotabile per molti comuni.

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