Giulianova – Ecocentro e Centro del riuso, liquidate le somme regionali


Con la liquidazione, da parte della Regione Abruzzo, del cofinanziamento di 300.000 euro, la Giunta ha dato mandato alla Eco.Te.Di. di ultimare gli adempimenti per l’entrata in funzione dell’Ecocentro e del Centro del riuso ubicati nella zona industriale di Colleranesco.
“Come previsto nel bando europeo per il Gestore unico”, dichiara l’assessore all’Ambiente Fabio Ruffini, “la Eco.Te.Di., com’è noto aggiudicataria dei servizi ed in funzione dall’aprile 2015, gestirà sia l’Ecocentro che il Centro del riuso per i quali si stanno ultimando le procedure, a suo tempo seguite da Gabriele Filipponi, che ne consentiranno l’auspicata operatività. E con la loro entrata in funzione davvero si potrà dire di aver fatto un notevole passo in avanti nelle politiche ambientali e in particolare nella raccolta differenziata che hanno reso e rendono Giulianova una città davvero virtuosa, come peraltro confermato due giorni fa da Carlo Montalbetti, direttore generale di COMIECO, il quale ha sottolineato come la nostra città, con 62 chili l’anno pro capite di raccolta cartone, più del doppio della media del Meridione, sia allineata ai Comuni del nord Italia. Grazie all’Ecocentro – prosegue Ruffini – i giuliesi non dovranno più attendere la data concordata per il ritiro presso l’abitazione dei loro beni ingombranti, siano apparecchiature elettroniche ed elettriche, potature o anche altre frazioni di rifiuto ad esclusione dell’organico. Quando vorranno, potranno infatti portarle direttamente all’Ecocentro. Quindi verranno drasticamente ridotti i tempi di attesa. Altra cosa è invece il Centro del Riuso, per quanto ubicato nella stessa area dell’Ecocentro. Il Centro del Riuso ha infatti lo scopo di ricevere dai cittadini abiti dismessi, che dopo un trattamento nelle lavanderie industriali andranno in beneficenza, oppure vecchi divani, o reti, mobili, suppellettili. Insomma tutti quei componenti che oggi finiscono nell’indifferenziato come rifiuto e che invece possono avere una seconda vita coniugando quindi utilità sociale e forte riduzione dei rifiuti prodotti”.

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