Gli Italiani si dividono come le acque del Mar Rosso: analisi del voto politico elettorale


L’Aquila / Gli Italiani si dividono come le acque del Mar Rosso. La prima dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a conclusione del primo giro di consultazioni del 4 e 5 Aprile 2018: “Una pausa di riflessione”.

In Politica nulla sarà più come prima. Analisi del voto politico elettorale di Domenica 4 Marzo 2018.

È uno tsunami biblico. Cavallo e cavaliere sommersi. Non ne scampa neppure uno. In attesa di un nuovo Patriarca Mosè che li guidi all’asciutto verso la Terra Promessa, i cittadini travolgono i carri del faraone renziano. Ma rischiano, a loro volta, di essere sommersi dalle vecchie logiche palaziali fondate sul potere burocratico e sui patti geopolitici e geoeconomici internazionali che minano fortemente la sicurezza nazionale, la sovranità e l’indipendenza dell’Italia. Oggi senza una chiara maggioranza politica parlamentare di governo. È un vero e proprio “esodo biblico” il voto degli Italiani, come rivelano i flussi elettorali. Come dovremmo definire il cambiamento avvenuto tra il 2008 e il 2018, al netto delle migliaia di suicidi italiani per la crisi economica a trazione Usa, se non parlando di una vera e propria apocalisse dei moderati? Vince il centrodestra (37%) e perde il centrosinistra (22,85%); il M5S è il primo partito (32,68%), seguito dal Pd, sceso al 18,72%, e dalla Lega, che ha raggiunto il 17,37% alla Camera e il 17,63% al Senato della Repubblica. Le percentuali di voto per il M5S nel 2018 sono pressoché identiche a quelle della Dc nel 1992.

Alla Camera dei deputati ha votato il 72,93%, al Senato della Repubblica il 72,99% dei cittadini elettori aventi diritto (46.505.499). Nelle 61.375 Sezioni elettorali, complessivamente, 115 collegi del Senato e 231 della Camera, l’Italia presenta una dinamica tripolare e parzialmente competitiva, con 93 collegi in cui i primi due classificati sono arrivati a meno di 10 punti percentuali di distanza. Nel restante 60% dei collegi, però, un blocco domina sugli altri due, con il centrodestra predominante nel Nord e il M5S nel Sud. Due opposizioni che hanno sfidato e sconfitto, per dirla in termini rokkaniani, il “centro” del regime rappresentato dall’ex “centrosinistra governativo filoeuropeo”. Due opposizioni che raccolgono il consenso di due diverse “periferie” in cerca di protezione: il Sud che vota M5S chiede protezione economica (a chi?), mentre il Nord che vota Lega chiede protezione culturale declinabile in termini di sicurezza nazionale. Chi vince? Chi riesce a formare in Parlamento un governo. La XVIII Legislatura è a rischio per un ritorno anticipato (50%) alle urne. Non basterà certo un miracolo biblico per dare un governo all’Italia uscita dalle urne del 4 Marzo. Le elezioni si vincono in volata. Tra i difetti del Rosatellum non c’è l’ingovernabilità. Nessun partito o coalizione ha la forza di governare da solo, ma il rispetto delle regole istituzionali garantirà accordi realistici e possibili. La fase politica che si è aperta, segnata dall’incertezza e dall’instabilità, è l’occasione per formare una nuova coscienza nazionale, capace di distinguere e promuovere le scelte politiche conformi al Vangelo e ai princìpi della Dottrina sociale della Chiesa e di fare obiezione di coscienza sulle altre eticamente insostenibili. Nella rivoluzione in cui siamo finiti dopo il voto del 4 Marzo si comincia a guardare all’ennesima “riforma” elettorale come alla via di uscita per dare un governo al Belpaese.

Per ora la sola proposta in campo è quella annunciata da Matteo Salvini e dalla sua Lega: innestare un premio di maggioranza sull’attuale impianto del Rosatellum. Un sistema elettorale “deve” produrre per forza una maggioranza? Quali sistemi elettorali inducono a pensare o credere che sia legittimo aspettarsi, la sera delle elezioni, il nome del vincitore? Il sistema russo che il 18 Marzo 2018 ha rieletto Presidente, per il suo quarto mandato con il 76,69% dei consensi, Vladimir Putin, indiscusso leader mondiale europeo? La divisione delle acque del Mar Rosso, uno dei più spettacolari miracoli dell’Antico Testamento, immortalato da Charlton Heston nell’indimenticabile scena de “I Dieci Comandamenti”, insuperato colossal cinematografico hollywoodiano del 1956 (lontanissimo dal film “Exodus” di Ridley Scott!) è quanto di più assimilabile a ciò che sta accadendo in Italia durante la Pasqua ebraica e cristiana. Il quadro che emerge, in linea con le ricerche internazionali, è quello di una chiara multidimensionalità dello spazio politico italiano ancora “succube” degli Usa che non sono affatto disposti a rinunciare all’influenza esercitata dalle loro 120 basi militari sul suolo italiano. Protettorato o colonia che dir si voglia, la politica italiana dovrà sempre fare i conti con questa dura realtà geopolitica russofobica. Gli elettori della Lega ne sono consapevoli. La compresenza della dimensione economica e culturale dell’Europa “Natocentrica” rende comprensibili le aree di sovrapponibilità e distinzione dei diversi elettorati. In questa fase di chiusura reciproca, senza concessioni, le considerazioni sugli elettorati non appaiono rilevanti per la formazione del governo. Chissà che non lo diventino nelle prossime ore “spintaneamente” come sempre accade nelle colonie!

Per l’Istituto Cattaneo l’analisi del voto del 4 Marzo non lascia margini di speranza ai “visionari” di super maggioranze per un governo di legislatura diverso dalla volontà espressa dagli Italiani. Come sottolineato da molti studiosi ed osservatori, il problema della governabilità in Italia dipende dal suo assetto istituzionale e dall’effettiva sovranità politica, più che dalle regole elettorali. Ciò che resta della gloria di Roma, è sotto gli occhi di tutti. Saranno in grado le forze politiche di convergere su una proposta costruttiva in grado di migliorare l’attuale legge elettorale, invece di inseguire il mito della governabilità a tutti i costi? Il secondo turno delle Elezioni Politiche 2018 si avvicina? Chi vivrà lo scoprirà. Si incrocino le dita e si speri nel bene della Repubblica Italiana protetta dalla nostra Costituzione.

 

(di Nicola Facciolini)

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