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Igiene in casa: tre cose che dovreste assolutamente sapere


Usereste la tavoletta del WC per cucinare? No?! Eppure lo fate già.
Ecco qualche informazione sull’igiene della vostra casa che probabilmente non conoscete.

1 – Le lenzuola sono più sporche di quello che sembrano

Potrà suonare strano, ma il letto è il luogo dove trascorriamo più ore al giorno ed in qualsiasi stagione, creando l’ambiente umido e perfetto per ospitare circa 14 tipi di funghi.

Ciascun essere umano infatti produce ogni anno circa 100 litri di sudore. La maggior parte di esso viene assorbito dai vestiti, mentre una buona quantità finisce proprio tra le candide lenzuola nelle quali sprofondiamo quando andiamo a dormire. Uno studio condotto dalla New York University School of Medicine ha rivelato quanta sporcizia possa essere nascosta tra le lenzuola, tra cui tracce di sudore, residui di cibo, peli di animali che non si posseggono, secrezioni vaginali, urina, escrementi, batteri. Secondo lo stesso studio, i letti più puliti invece sembrano essere quelli delle persone più anziane che lo cambiano sistematicamente. Il nostro consiglio è quello di sostituire le lenzuola una o due volte alla settimana e ove possibile, sbattere periodicamente le coperte e i cuscini per evitare allergie e fastidi. Tra l’altro, qualora lo aveste dimenticato, vi ricordo che l’igiene è una sorta di afrodisiaco per i nostri sensi e che le lenzuola sporche spengono ogni desiderio sessuale.

2 – Il tagliere ha più batteri della tavoletta della tazza del bagno

I taglieri vengono a contatto con qualsiasi tipo di alimento: dalle verdure che possono trasportare residui di terra, vermi e piccoli insetti, nonché salumi maneggiati da chiunque che vengono affettati proprio su di essi, fino alla carne ed al pesce che conservano parti di viscere che non vengono rimosse semplicemente con acqua e sapone.

Se i taglieri non sono lavati ed igienizzati con acqua bollente e prodotti possibilmente non chimici che non alterano gli alimenti  – come l’aceto per esempio –  possono arrivare ad accumulare sulla loro superficie una quantità inquietante di batteri fecali pari a 200 volte di quella presente sulla superficie della tazza del WC. Tagliereste del prezzemolo sulla tavoletta del WC? Non credo. Eppure in questo modo lo state facendo.

3 – La spugna per lavare i piatti può contenere il virus della salmonella

La nostra morbida ed insaponata spugna per lavare i piatti che tanto appare innocua ad i nostri occhi, contiene oltre 50 miliardi di microrganismi per ogni centimetro cubo.  La usiamo per eliminare residui di cibo dai piatti, dai piani di lavoro, dai taglieri e poi la abbandoniamo ancora umida sul lavello, permettendo ai batteri di moltiplicarsi, di spostarsi in altre zone della cucina e con il pericolo di ritrovarsi a combattere contro il virus della salmonella.

Secondo Philip Trieno, esperto del dipartimento di Microbiologia e Patologia presso l’Accademia NYU Langone di New York e autore di ‘The Secret Life of Germs’, l‘acqua e il sapone non uccidono i germi ma li lavano solo via, li spostano altrove. La soluzione è disinfettarla ogni volta che viene usata e di cambiarla spesso e regolarmente.

Meno pericolosi ma pur sempre ricettacoli di batteri e sporcizia e quindi da disinfettare sistematicamente, sono il porta spazzolini, la cornetta o il display del telefono, il telecomando della TV, gli interruttori della luce, le maniglie delle porte, i manici e i pulsanti degli elettrodomestici, la tastiera del PC, il mouse.

Pronti a disinfettare tutto?

di Alina Di Mattia

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About Alina Di Mattia

Alina Di Mattia
Autrice, conduttrice e responsabile di produzione di grandi eventi istituzionali. All'attività artistica e manageriale ha affiancato quella di scrittrice freelance. Si è occupata spesso di tematiche sociali ed ha all'attivo diverse pubblicazioni tra cui il saggio "Erano gli anni della TV dei ragazzi". Nel 2018 ha ricevuto due importanti riconoscimenti giornalistici, il Premio Angelo Maria Palmieri e il Premio Benedetta D'Intino.

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