IL CORONAVIRUS RACCONTATO AI BAMBINI. LA PSICOLOGA CONSIGLIA


A cura della Dott.ssa Giulia Di Pasquale Psicologa – Psicoterapeuta dell’età evolutiva Contatti: 349/8364794 – giuliadipasquale@virgilio.it

In questi giorni di grande incertezza e paura legate alla diffusione del Covid-19 è molto importante cercare di sostenere al meglio i nostri figli. Paura, preoccupazione, ansia sono vissuti comuni a noi tutti in questo difficile periodo, ma mai come adesso, è fondamentale comprendere il valore positivo delle nostre emozioni. La paura è utile perché permette di prevenire i pericoli, ma è funzionale nella misura in cui è proporzionata ad essi, poiché ci porta ad evitarli. Se, invece, diventa eccessiva può danneggiare noi e chi ci sta intorno. Come aiutare allora bambini e ragazzi a comprendere la situazione attuale e a gestire l’emotività legata ad un fenomeno preoccupante, anche perché nuovo e sconosciuto, come questo?

Stare in contatto con le proprie emozioni e con quelle dei nostri figli. Parlare con tranquillità di cosa proviamo noi ed accogliere ciò che provano i bambini; condividere e sintonizzarsi emotivamente consente di comprendere, esprimere ed elaborare con loro i vissuti emotivi legati alla situazione attuale.

Ascoltare il punto di vista dei bambini. Essere accoglienti ed ascoltare le loro riflessioni, far sì che esprimano eventuali dubbi e curiosità, rispondere alle loro domande e cercare di cogliere anche ciò che non sempre riescono ad esprimere. Anche quando non ci si sente all’altezza di farlo, il solo fatto di essere disponibili come adulti e genitori costituisce per loro un valido punto di riferimento.

Fornire informazioni semplici e chiare. Dire la verità è sempre la cosa migliore da fare e anche bambini molto piccoli possono comprendere concetti difficili attraverso modalità comunicative adatte all’età. È molto importante non tradire la fiducia che i bambini nutrono verso le figure genitoriali e soddisfare le loro curiosità. Ai più piccoli si può spiegare la realtà utilizzando l’elemento favolistico e raccontando loro delle storie sul tema. Un esempio potrebbe essere questo incipit: “Coronavirus, il virus con la corona, è un mostriciattolo piccolissimo, invisibile, che si diverte a saltellare negli occhi, nel naso o nella bocca delle persone, grandi e piccole, lasciandole ammalate con febbre, raffreddore e tosse. Molti adulti nel mondo stanno cercando il modo per mandarlo via, perché è davvero un birbantello, ma intanto tutti dobbiamo stare attenti e rispettare alcune regoline ….”

Rassicurare e trasmettere positività. Spiegare che tutto si risolverà e far capire che tanti medici e ricercatori nel mondo lavorano per curare chi si ammala e per trovare soluzioni al problema.

Incoraggiare la comprensione e la messa in atto di tutte le misure preventive consigliate. Spiegare l’importanza delle indicazioni di comportamento da adottare ricordando che noi adulti forniamo un modello, i bambini apprendono innanzitutto osservandoci. Può essere molto stimolante pensare che abbiamo “una missione da compiere” contro il virus: possiamo scacciarlo tutti insieme utilizzando di più e meglio delle normali norme igieniche. Quindi lavare spesso e bene le mani (contiamo insieme a loro fino a 20 mentre lo facciamo e stimoliamoli a farlo poi da soli), evitare di toccare occhi, naso e bocca con le mani, starnutire e/o tossire all’interno dell’avambraccio piegato o in un fazzoletto da gettare subito dopo. Ricordare anche che adesso bisogna mantenere una certa distanza dagli altri, quindi niente baci né abbracci agli amichetti per un po’.

Fare attenzione al rischio di sovraesposizione di informazioni, non sempre corrette. Soprattutto per i bambini più grandi e per i ragazzi è bene scoraggiare l’uso massiccio di media e social media che possono creare confusione o eccessivo timore rispetto a ciò che si ascolta. In ogni caso la ricerca di informazione andrebbe sempre effettuata attraverso fonti istituzionali e canali sicuri, mostrandosi disponibili a rispondere al loro eventuale bisogno di fare domande e capire meglio.

Mantenere il più possibile la routine. Per far sì che l’improvvisa interruzione di scuola, lavoro, attività ricreative non abbiano un effetto destabilizzante è importante mantenere ritmi e abitudini per alimentare un generale senso di normalità. Alzarsi circa alla solita ora, studiare e fare i compiti, giocare, mantenere l’orario della cena e il rituale della buonanotte…tutto ciò contribuisce a preservare sicurezza e stabilità.

Di fatto, però, il tempo da passare in casa è molto di più e allora si può sfruttarlo cercando di “goderne” al meglio. Cosa fare a casa con i bambini? Oltre a un po’ di riposo in più ecco alcuni suggerimenti:

  • Sostenere i bambini e i ragazzi nello studio, ora magari si può avere la possibilità di seguirli di più; – Leggere un buon libro, così da poter viaggiare anche se solo con la fantasia; – Proporre attività creative e di manipolazione: dare libero sfogo alla creatività con attività che impegnino mente e mani come disegnare, colorare, dipingere, fare collage, costruire con carta, colla o altro semplice materiale reperibile in casa, modellare con plastilina o pasta di sale; – Riscoprire i giochi da tavolo; – Inventare giochi educativi: costruire dadi con delle immagini e lanciarli a turno per inventare brevi storie, descrivere immagini da far indovinare, realizzare insieme un fumetto (anche, perché no, sul coronavirus!) …; – Organizzare una piccola caccia al tesoro o giochi di movimento (che non distruggano la casa); – Cucinare insieme o collaborare in piccoli lavoretti in casa o in giardino: la manipolazione è utile e rilassante, quindi anche “mettere le mani in pasta” in cucina o fare giardinaggio può aiutare; – Stare, se possibile, all’aria aperta; pur dovendo restare in casa chi ha balconi, terrazze o giardini può far sì che i bambini giochino e si sfoghino liberamente .. d’altronde il sole migliora l’umore di tutti, il loro e… il nostro!

A cura della Dott.ssa Giulia Di Pasquale Psicologa – Psicoterapeuta dell’età evolutiva Contatti: 349/8364794 – giuliadipasquale@virgilio.it

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