IL FARO 24 INTERVISTA PLATINETTE

Oggi ho il piacere d’intervistare una grande artista, Platinette, Maurizio Coruzzi, per tutti Mauro.

 

  • Chi è Mauro Coruzzi, e chi è platinette ?

Non lo so nemmeno io, anzi se riuscite a trovare delle coordinate per riuscire a capire chi sono mi date una mano. Molto meglio che lo facciano gli altri , se ci sono le facciano le differenze.Io non le conosco a parte quelle fisiche, che poi è sempre quella

  • Nella vita di ogni giorno quanto c’è di Mauro e quanto c’è di Platinette?

Insomma dovrei dire uno è il bianco e l’altra il nero, quella roba li .Non so dove finisce la persona e dove inizia o finisce il personaggio. Una è la persona che ha cultura, ed una è una sorta di lavoro, una sorta di creazione piu’ dettagliata di alcuni aspetti di una persona.Ad esempio Platinette ha l’estroversione che io in natura non ho, la voglia di comunicare che non mi è propria nella vita comune, lei è piu’ viva nelle relazioni io no, essendo un orso solitario.

  • Diciamo che Platinette è la liberazione di qualcosa che abbiamo dentro?

Forse è una terapia, è una mania per imparare ad accettare i propri lati, anche quelli meno consueti, che hanno per me un importanza altrettanto forte degli altri

  • Come nasce Platinette, e come la definisce?

Anche qua la storia diventa un po lunga, è un percorso che arriva da una serie d’incontri piu’ o meno fortunati. Lei mi aiuta a fortificare la mia convinzione, quando si crede di avere un obbiettivo di far risultare che certe persone non sono necessariamente da marciapiede o sesso e d’intorni, il percorso è stato un percorso di liberazione.Anche per la liberazione delle donne, credo di aver contribuito a questa liberazione almeno mentale.

  • Platinette è stata scoperta dal grande Maurizio Costanzo, che l’ha portata al Maurizio Costanzo Show, e da li un infinità di successi, possiamo dire che ha fatto tanto in tv e fuori, che cosa non rifarebbe nella sua carriera?

Cosa farei, nel senso di cosa non ancora fatto, quando faccio i bilanci ricordo la bilancia , ma è un’altra storia , è il problema di come si è costruito la propria vita non tanto la carriera, poi gli episodi della carriera sono quelli della vita, non c’è da pentirsi di nulla anche perché se si sono fatti degli errori come tali li prendiamo, li archiviamo, e li utilizziamo ancora.Mi dispiacerà molto quando sarà finito non aver fatto alcune cose, sarà sempre una forma di rimpianto, o qualcosa che ci assomiglia.

  • Quanto c’è di reale in Platinette?

Tutto è reale, se lei immagina che i personaggi escono fuori dalla testa umana, noi siamo le persone che creiamo, della nostra formazione, della nostra cultura, elaborare un personaggio ma partiamo sempre dal reale, cercare di fare bene un compito e portarlo a casa.Il personaggio che non tradisca niente di me e che sia fonte di gioia per il pubblico

  • Io come giornalista apprezzo Mauro per la sua grande cultura, e adoro Platinette per la sua schiettezza, lei cosa adora di Mauro e cosa di Platinette?

I difetti di entrambi, l’esagerazione, non amo i mezzi toni, non amo la ragionevolezza ed i compromessi.Di entrambi amo il fatto di arrivare agli obbiettivi. Di uno amo la velocità nella battuta, l’altro nell’approfondire.

  • E’ difficile esser nello stesso tempo due persone differenti, ma entrambi con un carattere forte, come fa a gestire il tutto?

No sopravvivono i due, ho fatto un matrimonio tra loro, non è una cosa scritta ma è un matrimonio, comunque è una coppia affiatata. Abbiamo imparato a conoscerci. Uno sa dove spingersi e l’altra sa cosa puo’ fare, senza esagerare anche se l’esagerazione per me è una forma di vita.

  • Com’è il mondo dello spettacolo, come lo vediamo noi dal piccolo schermo?

Piu’ che altro, credo che faccio piu’ un sacrificio un operaio, per l’arte ci vuole un impegno costante ed io per quello sono molto carente, mi affido con molta superficialità alle mie armi. Ho fatto delle mie capacità un mestiere.

  • Io la ringrazio per questa intervista, ci vuole lasciare con una massima alla Platinette?

No massime no, massimo la potrei lasciare con una vittima, fate il meno possibile cosi avrete il meno possibile di lamentarsi.

Maurizio Coruzzi, detto Mauro ma più noto col nome d’arte del suo personaggio di drag queen Platinette (Langhirano4 novembre1955), è un conduttore radiofonicoconduttore televisivopersonaggio televisivoscrittore e cantante italiano. Attivo come giornalista, autore televisivo e conduttore radiofonico fin dagli anni settanta, ha raggiunto la notorietà presso il pubblico alla fine degli anni novanta quando, scoperto da Maurizio Costanzo, ha preso parte a numerose puntate del Maurizio Costanzo Show, all’interno del quale si è distinto sia perché si presentava al pubblico televisivo sempre in veste di drag queen con abiti stravaganti e parrucche color platino, sia per l’umorismo tagliente e la sfrontatezza con la quale si esprimeva durante la trasmissione. Negli anni duemila, oltre a proseguire la sua carriera radiofonica conducendo il contenitore mattutino di Radio Deejay Platinissima, ha anche partecipato a numerosi programmi televisivi sia in qualità di conduttore, come nel caso di Bisturi! Nessuno è perfetto, che come ospite ricorrente, giudice o opinionista (Amici di Maria De FilippiBuona domenicaPomeriggio Cinque).  Nel corso della carriera ha anche pubblicato alcuni libri e inciso due dischi, arrivando a calcare il palco del Festival di Sanremo per due volte, nel 2012 (come ospite dei Matia Bazar) e nel 2015 (in qualità di concorrente in coppia con Grazia Di Michele)

 

 

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