Italia, niente Las Vegas: a breve riordino della normativa. Entro il 7 settembre la regolamentazione sui giochi


Non facciamo dell’Italia la nuova Las Vegas”, è il motto delle forze governative che in questi mesi hanno lavorato per elaborare la nuova normativa che regolarizzerà il gioco nel nostro Paese. Una bozza necessaria e che dovrebbe diventare effettiva entro il prossimo 7 di settembre, valida per l’intero territorio nazionale.

Il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta si è fatto portavoce dell’iniziativa, con un rinvio dell’accordo che si è reso necessario per completare in ogni punto l’importante documento. “Il passo in avanti è evidente. Regioni ed Enti locali l’hanno detto esplicitamente al tavolo e possiamo parlare di pre-intesa. Il giorno 7 settembre è la data ultimativa che ci siamo dati e siamo a buon punto”.

Le nuove norme daranno potere agli enti locali, che potranno a propria discrezione stabilire le regole alle quali dovranno attenersi le varie sale da gioco. Dagli orari di apertura e chiusura, alla distanza metrica rispetto a luoghi sensibili: inoltre vi sarà un maggior controllo telematico su tutti i giochi e le sale con licenza.

Fra i più importanti passaggi della nuova documentazione bisogna evidenziare quello inerente alla gestione degli enti locali e regionali in merito alla collocazione delle sale: “gli enti adotteranno, nei rispettivi piani urbanistici, criteri che, tenendo anche conto della ubicazione degli investimenti esistenti, consentano una equilibrata distribuzione nel territorio allo scopo di evitare il formarsi di ampie aree nelle quali l’offerta di gioco pubblico sia o totalmente assente o eccessivamente concentrata“.

L’obiettivo piuttosto chiaro è quello, entro il 31 ottobre dell’anno in corso, di tramutare l’intesa raggiunta in un decreto ministeriale. Fondamentale sarà anche il compito della polizia locale, con uno specifico potere sanzionatorio, inasprendo dunque i controlli sul gioco illegale divenuto secondo il Rapporto Semestrale della DIA uno degli interessi della criminalità organizzata. La proposta governativa cerca di andare anche oltre i confini nazionali, chiedendo supporto all’Europa per rendere sempre più sicuro il gioco: “il Governo si rende disponibile all’apertura di un confronto a livello europeo per favorire una legislazione comunitaria omogenea sulla pubblicità mantenendo le caratteristiche attuali di bassa giocata e bassa vincita escludendo, pertanto, la possibilità di utilizzare banconote o qualsiasi altra forma di moneta elettronica” ed eliminando “per le Vlt la possibilità di inserire banconote di valore superiore a 100 euro“.

Il sottosegretario Baretta è categorico circa la possibilità di non raggiungere un accordo entro il termine stabilito: “Dopo quanto discusso non prendo in considerazione questa ipotesi. Successivamente ci sarà l’emanazione di un decreto. In tale decreto sarà dettagliato il numero di punti gioco che avrà ciascuna Regione? “Vedremo se farlo subito o successivamente, visto che ci sono tre anni di tempo per attuare l’intesa“.

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