La “Longobarda Cerchio” si aggiudica, dopo il successo dello scorso anno,  la III edizione del memorial dedicato a Giuseppe Tofani


 Nella suggestiva cornice offerta dalla stadio intitolato al “Tof” Domenico Di Domenico raccoglie gli applausi per le reti che, di fatto, condannano gli “Amatori Celano” – nella prima semifinale – e gli “Amici di Collarmele” – usciti vincenti dalla semifinale (grazie ad un gran gol dai 30 mt. di Alessandro Ciaglia, baluardo difensivo della compagine collarmelese che tenta, così, per la terza stagione consecutiva, l’assalto alla prima categoria) contro il Cerchio di Imbastari –  in finale.

Il gioco, come era logico aspettarsi, non ha sottratto i partecipanti alla sentita e viva emozione quando Francesco Pietroiusti – presidente dell’Avis – ha aperto la cerimonia.

“Di ‘Pinuccio’ – esordisce – , come lo chiamavamo tutti, ricordiamo il profondo amore che aveva per questo sport: il calcio. Un amore incondizionato per i più nobili ideali sportivi.” Poi lo stesso Pietroiusti, prima di cedere la parola, conclude tenendo a stento l’emozione: “ teniamo vivo il suo ricordo sperando che i suoi ideali e la sua grande passione non vengano dimenticate ma, anzi, costituiscono sempre più un esempio per i giovani”.

“Essere qui, in uno stadio che da sempre sapevamo sarebbe stato il suo, è qualcosa di estremamente emozionante – interviene Giulia Maccallini assessore alla cultura – . Purtroppo il destino ha voluto che quella epigrafe fosse affissata troppo presto. Voglio ringraziare a nome di tutta l’amministrazione comunale, e credo di tutti i partecipanti, i familiari di Pinuccio che con la loro abnegazione e il loro impegno ci insegnano a non accettare passivamente il dolore bensì a reagire e condividerlo. Che questa giornata – conclude – contribuisca a tenere vivo il ricordo di un uomo “giusto”, nel senso più ampio del termine, quale era Pinuccio”.

“Pino – racconta l’amico fraterno, ed compagno ai tempi del calcio professionistico, Franco Cistola – era innamorato di Cerchio. Non c’era volta che non me ne parlasse, non c’era volta che mi raccontasse dei suoi ragazzi. Il destino non è stato giusto con lui però sono sicuro che sarà felice di questa giornata in suo onore”.

A chiudere la cerimonia il ringraziamento delle organizzatrici Silvia e Laura Tofani, le figlie di Giuseppe Tofani: “Un grazie di cuore  – dice Silvia, la maggiore –  a tutti coloro che ci hanno dato una mano nell’organizzazione di questa giornata, senza di voi io e mia sorella non ce l’avremmo fatta. Un grazie a tutti i partecipanti. Grazie davvero. Sono convinta che papà, divertito, ci starà guardando”.

 

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