LANCIANO. UN MONUMENTO DEDICATO AL GENOCIDIO DI ROM E SINTI


“Nella loro lingua, il romanì, si chiama Samudaripen che letteralmente significa ‘tutti morti’. E’ lo sterminio di mezzo milione  Rom e Sinti durante il periodo del nazismo.

E questa mattina, a Lanciano, nel Parco delle Memorie, a Villa Sorge (che per ben tre anni – dal 1940 al 43 – svolse la funzione di campo di internamento per prigionieri), sarà inaugurato per la prima volta in Italia un monumento che ricorda il genocidio di 500mila rom e sinti avvenuto durante la seconda guerra mondiale.

“Un’iniziativa straordinaria che inorgoglisce l’Abruzzo e verso la quale ognuno di noi, nessuno escluso, ha il dovere, in primo luogo morale, di rendere omaggio”. Leandro Bracco commenta con queste parole ciò che nella giornata odierna sta accadendo nell’importante centro frentano.

Settantacinque anni dopo la rivolta che le valse il conferimento della Medaglia d’Oro al Valore Militare – afferma il consigliere regionale – la città di Lanciano si rende protagonista assoluta di un gesto encomiabile che testimonia in maniera cristallina e limpida quanto essa sia sensibile e vicina verso coloro che hanno sofferto in maniera indicibile le follie provocate dall’uomo“.

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