L’AQUILA. APPROVAZIONE MODIFICHE LEGGE CASE POPOLARI E CORECOM, INTERVIENE IL PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONALE SOSPIRI


“Il Ferro di Cavallo, nel rione Rancitelli-Villa del Fuoco, a Pescara, verrà buttato a terra. Lo abbiamo ribadito stamane in Consiglio regionale approvando le modifiche alla nuova legge per disciplinare l’assegnazione delle case popolari, comma 7, che hanno ulteriormente potenziato e rafforzato il cammino intrapreso in tal senso, congiuntamente, da Regione Abruzzo, Comune di Pescara e Ater. Modifiche che, al di là delle interpretazioni di retorica, danno alle Aziende territoriali uno strumento normativo in più per contrastare i fenomeni di degrado urbano che da troppi anni affliggono alcuni quartieri popolari, fenomeni contro i quali, per la prima volta, il nostro Governo sta assumendo una posizione dura e rigorosa”. È il commento del Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri all’esito della votazione in aula.

“Tra le modifiche predisposte e approvate ce n’è una che spicca in maniera rilevante – ha sottolineato il Presidente Sospiri -, ovvero quella che mira a potenziare la battaglia contro il fenomeno del ‘degrado urbano, a contribuire a garantire l’ordine pubblico e a riqualificare le aree in cui insiste una cospicua concentrazione di immobili di edilizia residenziale pubblica’. In tali casi, le Ater e i soggetti gestori degli alloggi potranno approvare programmi di riqualificazione e rigenerazione urbana, dando priorità alle aree in cui si sono registrati ripetuti episodi di criminalità’. In seconda istanza avranno priorità le aree caratterizzate da ‘perdurante situazione di inutilizzabilità degli alloggi o da occupazioni illegali non sanabili’, fonte di degrado e abbandono. La norma è chiara, ovvero le Ater potranno promuovere interventi straordinari di riqualificazione partendo dalle aree in cui c’è una evidente emergenza criminalità, esattamente come accade da anni nel Ferro di Cavallo, rafforzando e confermando dunque in modo concreto la volontà già espressa nelle scorse settimane, nel corso di un sopralluogo istituzionale congiunto, di demolire l’immobile del Ferro di Cavallo, ricostruendo il tessuto sociale e l’immagine stessa di un quartiere intero, e dando una nuova chance di vita e di serenità alle tante famiglie perbene che oggi vi abitano, costrette a convivere con intollerabili situazioni di degrado. Ci pare di tutta evidenza che tali progetti di portata straordinaria non interferiranno con l’attività quotidiana condotta e programmata dalle Ater per la manutenzione del proprio patrimonio abitativo. Ovvero, nessun comune, piccolo o grande che sia, si vedrà privato di risorse destinate all’abbattimento delle barriere architettoniche, all’installazione di ascensori o al rifacimento degli infissi per privilegiare il capoluogo adriatico che, oggi, ha una situazione di particolare criticità. L’abbattimento del Ferro di Cavallo determinerà infatti una spesa di 2milioni 200mila euro che vedrà l’impegno straordinario della Regione, senza togliere un euro dal bilancio dell’Ater di Pescara che ha già impegnato oltre 3milioni di euro per opere di manutenzione sulle case popolari di Pescara e provincia”.

Nell’ambito del provvedimento approvato dal Consiglio regionale, è stata varata anche una modifica dell’articolo 1 della legge regionale 24 agosto 2001 inerente l’Istituzione del Comitato regionale per le Comunicazioni – Co.Re.Com., “prevedendo nello specifico – ha puntualizzato il Presidente Sospiri – l’istituzione, oltre che dell’Ufficio di Pescara, anche di Sportelli decentrati nelle altre Province, un intervento teso ad assicurare la più ampia fruibilità dei servizi da parte dell’utenza. Gli sportelli decentrati verranno istituiti presso le sedi rese disponibili dalla giunta regionale e dagli Enti locali mediante la stipula di convenzioni’, in modo da evitare costi di locazione”.

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