“L’Aquila chiama chi ama L’Aquila”, un’occasione di confronto con la cittadinanza nell’incontro di mercoledì 1 marzo a Palazzo Fibbioni


Le strategie della politica stanno per sfornare anche a L’Aquila i candidati alle prossime elezioni amministrative. Tra centrodestra e centrosinistra circolano vari nomi, ma ancora nessuno ufficiale. Chi sembra aver rotto gli indugi sono quei movimenti civici come Appello per L’Aquila e L’Aquila che Vogliamo che alle scorse elezioni amministrative hanno appoggiato i loro candidati sindaco, rispettivamente Ettore Di Cesare e Vincenzo Vittorini attuali consiglieri comunali, e che per questa tornata elettorale uniranno le loro forze per ottenere un consenso maggiore per realizzare i punti del programma che condivideranno e che nei prossimi giorni presenteranno. Mercoledì 1 marzo alle ore 17.30 presso Palazzo Fibbioni ci sarà l’evento L’Aquila chiama chi ama L’Aquila, un incontro con la cittadinanza del capoluogo abruzzese per condividere i risultati delle battaglie dei due consiglieri comunali, ma soprattutto per confrontarsi con chi vive quotidianamente le criticità della città dell’Aquila.

Di seguito il comunicato che porta la firma di “Appello per L’Aquila” e “L’Aquila che vogliamo”

“Mercoledì 1 marzo alle 17.30 la città è invitata a partecipare e intervenire all’assemblea pubblica che si terrà alla Sala Rivera di Palazzo Fibbioni, ai 4 Cantoni (a L’Aquila ndr).

Questa è una chiamata collettiva a tutti i cittadini e le cittadine, le associazioni, i comitati, i collettivi e le soggettività che in questi anni si sono impegnati per evitare il declino e lo spopolamento dei nostri territori “rimediando” spazi sociali, culturali e sportivi per far vivere questa città e tenere accesa la speranza di un futuro per L’Aquila. A tutti quelli che hanno conosciuto il nostro percorso e lo hanno ritenuto un valore aggiunto per la rinascita della nostra città, a chi vorrebbe condividerlo, portando il proprio contributo, anche mettendosi in gioco in prima persona.

In questi anni ci siamo battuti, dentro e fuori il Consiglio comunale, insieme a tanti altri soggetti collettivi del territorio per portare avanti la nostra idea di città.

L’assemblea sarà l’occasione per rendicontare il nostro impegno e le nostre azioni di controllo e di proposta, in un confronto aperto e rigoroso.

Crediamo importante che venga data continuità a queste azioni, dentro e fuori le Istituzioni, per ottenere il rinnovo totale della classe politica ed un cambio di direzione radicale rispetto a quanto visto in questi anni.

E’ necessario far nascere uno spazio politico che nulla abbia a che fare con i meccanismi spartitori, i calcoli elettorali, gli interessi di partito, i feudi e le clientele, in grado di scardinare l’isolamento presente in città: un obiettivo raggiungibile con una coalizione sociale, fondata su un confronto dal basso, fatta di cittadine e cittadini pronti a mettersi in gioco in prima persona e affrontare anche la sfida cruciale, in termini di cambiamento e speranza per gli anni a venire, che le prossime elezioni comunali pongono davanti a noi.

Confrontiamoci su come vorremmo vivere, lavorare, studiare, incontraci, muoverci, con la massima inclusione sociale e popolare, affinché nessuno più resti escluso dalle decisioni sul proprio destino.

Confrontiamoci su temi cruciali per il nostro futuro a cui finora sono state date risposte vaghe o addirittura inaccettabili: la sicurezza sismica di luoghi pubblici e privati, l’utilizzo dei fondi del 4%, la ricostruzione delle frazioni, le funzioni del centro storico, il Gran Sasso e i suoi paesi, il rapporto con l’Università, con il GSSI e con gli studenti, la realizzazione di spazi sociali, ecc..

A tutte e tutti coloro che sentono il desiderio e la responsabilità di contribuire all’elaborazione di proposte concrete per governare la transizione verso una città più sicura ed inclusiva, rivolgiamo l’invito all’appuntamento di mercoledì 1 marzo.

Intervengono Ettore Di Cesare, Vincenzo Vittorini, Anna Lucia Bonanni, Alessandro Tettamanti e chiunque voglia dare un contributo.

Appello per L’Aquila

L’Aquila che Vogliamo”

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